Odio online, nazismo e istruzioni per esplosivi: perquisiti 14 minorenni e 3 maggiorenni

Il 24 settembre 2026, gli agenti della Digos della Questura di Verona, hanno dato esecuzione a 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di soggetti resi responsabili di reati come istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo e per aver agito con finalità di terrorismo.

Le attività di indagine, avvenute anche attraverso alcuni social media, hanno permesso di individuare gli indagati, i quali erano all’interno di diversi gruppi online (social network privato, denominato Chat del Nuovo Ordine Europeo, e social F.F.I – Fronte Fascista Italiano) dove:

  • 1. riproponevano documenti/manifesti dei principali attentatori suprematisti degli ultimi anni, con minuziose descrizioni delle stragi compiute e le armi utilizzate, pubblicando anche video di noti terroristi (come Brenton Tarrant)
  • 2. fomentavano l’odio mediante la propaganda di idee fondate su razzismo, antisemitismo, discriminazione di genere, neonazismo;
  • 3. esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo e dei principali simboli suprematisti;
  • 4. effettuavano attività di gaming online riproponendo virtualmente scene di violenza e uccisione di minoranze etniche;
  • 5. fornivano, in alcuni casi, chiare e precise istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali e per il “corretto” utilizzo degli stessi al fine di aumentarne l’effetto letale e di addestramento, uso e maneggio di armi bianche e da fuoco.

Le perquisizioni, che hanno riguardato 14 minorenni e 3 maggiorenni residenti in più parti d’Italia, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro armi bianche, vessilli e oggettistica che richiama alla simbologia nazista, nonché numerosi device usati per diffondere i messaggi di propaganda.