Un piccolo recinto, tanta sofferenza e poi la libertà: la storia di Riccardo e Lorenza

Riccardo, un caprone di razza Saanen, trascorreva le sue giornate insieme a una femmina della stessa razza, Lorenza, entrambi reclusi in un piccolo recinto ricavato nel retro di un’officina metalmeccanica in provincia di Verona. All’interno di quello spazio avevano a disposizione un minuscolo riparo con lamiere che spesso Riccardo colpiva con le corna, forse per scaricare lo stress legato alla reclusione.

A seguito di alcune segnalazioni pervenute allo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Verona, i volontari sono intervenuti per verificare la situazione.

Al loro arrivo hanno trovato una situazione preoccupante: Riccardo camminava sulle ginocchia, visibilmente dolorante, le unghie erano troppo lunghe e l’animale appariva affetto da laminite, un’infiammazione sensibile delle lamine presenti all’interno degli zoccoli, che risultavano deformati. Riccardo si muoveva con lentezza, fissando i volontari sorpreso e diffidente. Sia lui che la capra Lorenza risultavano denutriti.

In seguito a un confronto con il proprietario, quest’ultimo ha acconsentito alla cessione volontaria di Riccardo e Lorenza. I volontari LAV hanno fatto tagliare le unghie a Riccardo da un veterinario esperto ed entrambi i caprini sono stati trasferiti successivamente presso una nuova famiglia. Appena arrivato nella sua nuova casa, spaesato ma incredulo per il nuovo ampio spazio dove era stato trasportato, Riccardo ha subito tentato di camminare eretto, riuscendoci inizialmente in un modo goffo.

Oggi Riccardo e Lorenza hanno trovato una casa ricca di amore, circondati da altri animali che hanno avuto un passato di sofferenza come loro: asini, agnellini, pecore, cavalli, nove oche, varie galline, colombe, anatre, tartarughe d’acqua, una mula, sedici cavalli e altrettanti cani. Tutti sono stati adottati da Elisa e dal marito Davide che hanno deciso di regalare loro un nuovo inizio e uno spazio dove ricevere le cure che meritano.