Ospedale di San Bonifacio, dopo due aggressioni in pochi giorni la FP CGIL chiede misure concrete

Servono prevenzione, assunzioni e sicurezza immediata nei Pronto Soccorso: la FP CGIL di Verona esprime la più totale solidarietà e vicinanza per il personale aggredito martedì  29 settembre scorso – una infermiera ed un Operatore Socio Sanitario – e  all’Infermiera vittima della ulteriore grave aggressione avvenuta venerdì 2 ottobre al Pronto Soccorso dell’Ospedale di San Bonifacio.
​È inaccettabile che chi si dedica quotidianamente alla cura e alla salute della cittadinanza debba lavorare in condizioni di costante rischio per la propria integrità fisica e psicologica.
Gli episodi di violenza nei presidi d’emergenza non sono tragiche fatalità – sottolinea un comunicato , ma il sintomo drammatico di un sistema sanitario messo a dura prova da carenze d’organico, sovraffollamento e pressioni insostenibili, spesso dovute anche alle carenti risposte territoriali e a un DM 77 che stenta a decollare. Come da sempre sostenuto dalla FP CGIL anche a livello nazionale, la tutela di chi lavora nella sanità pubblica deve essere una priorità assoluta. Servono misure concrete di prevenzione e protezione quotidiana.

“​Chiediamo – aggiunge il sindacato – con urgenza alla Direzione Aziendale e alle Istituzioni preposte: presidi di sicurezza e vigilanza attivi: Garantire un controllo costante nei punti più critici come i Pronto Soccorso, a tutela dei sanitari e  degli utenti; la revisione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e l’aggiornamento delle procedure di sicurezza specifiche per la prevenzione del rischio aggressioni nei reparti d’emergenza, anche sulla scorta del “fallimento” dell’introduzione  su base  sperimentale dei braccialetti di sicurezza nei pronto soccorso, ora non più in uso”.

Inoltre “un piano straordinario di assunzioni togliendo i tetti di spesa; rdurre i tempi d’attesa e il carico di lavoro riduce i fattori di tensione che spesso sfociano in episodi di violenza, nonché il supporto alle lavoratrici colpite garantendo pieno sostegno legale e psicologico alle colleghe coinvolte. ​La FP CGIL continuerà ad essere in prima linea, al fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici della sanità, per pretendere ambienti di lavoro sicuri. Prendersi cura di chi ci cura non è uno slogan, ma un dovere inderogabile”.