La finanziaria regionale potrà operare in tutto il mondo sostenendo le imprese venete
“L’ampliamento dell’operatività di Finest rappresenta una scelta strategica, che rafforza la capacità del sistema regionale di accompagnare le PMI venete nei loro percorsi di crescita e investimento all’estero”.
Lo sottolineano gli assessori allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, e alle Società partecipate, Filippo Giacinti, commentando l’approvazione questo pomeriggio da parte del Consiglio regionale del Veneto del Disegno di legge di iniziativa della Giunta che modifica la legge regionale 30 dicembre 1991, n. 38, relativa alla partecipazione della Regione a Finest S.p.A.
La modifica normativa consentirà alla società finanziaria di estendere il proprio sostegno alle imprese del Veneto anche nei Paesi del resto del mondo, superando l’attuale perimetro territoriale riferito all’Europa Centro Orientale, ai Balcani e al Mediterraneo.
Attraverso strumenti di private equity e private debt, Finest potrà così affiancare le imprese nei processi di internazionalizzazione, contribuendo a sostenere investimenti e percorsi di crescita sui mercati esteri.
“Le imprese venete – dichiara Bitonci – potranno contare su uno strumento più adeguato a un contesto economico internazionale profondamente cambiato. Oggi l’internazionalizzazione non può essere limitata ai mercati tradizionali: le nostre imprese devono poter cogliere opportunità anche nei Paesi emergenti e nei mercati a maggiore potenziale di crescita”.
“Un elemento particolarmente importante – prosegue Giacinti – è che questa evoluzione non comporta nuovi oneri, né presenti né futuri, a carico del bilancio regionale. La riforma sarà infatti sostenuta da Veneto Sviluppo, socia di Finest con il 20,44 per cento, attraverso proprie risorse disponibili, comprese quelle derivanti dal reimpiego di riserve distribuite da Finest. Desidero rivolgere un ringraziamento ai consiglieri regionali per il lavoro svolto e, in particolare, alla Prima Commissione per l’approfondimento e il confronto che hanno accompagnato l’esame del provvedimento”.
Finest ha acquisito nell’anno nuovi investimenti per 20 milioni di euro, ripartiti in 10 operazioni di internazionalizzazione in affiancamento alle imprese trivenete e ha deliberato ulteriori 23,7 milioni di euro in 9 operazioni, che costituiscono una solida pipeline per il 2026. Volumi in linea con lo storico degli ultimi anni. Al 31 dicembre 2025, il portafoglio netto in essere ammonta a 95,08 milioni di euro, con una sessantina di imprese partner. La Società chiude il 2025 con un utile pari a 121 mila euro.



