Torna la Festa del Marrone

I marroni Dop di San Zeno

Da venerdì 19 a domenica 18, da giovedì 22 a domenica 25 e da venerdì 30 fino al 1° novembre

Un po’ meno marroni, una pezzatura leggermente più piccola, ma ottima la qualità. Il Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno Dop fa una stima della stagione 2026 dopo un’estate caratterizzata dal caldo e dalla siccità. Sul Monte Baldo il clima ha ridotto la produzione con un calo stimato tra il 15 e il 20 per cento rispetto al 2025, considerata eccezionale per quantità e per qualità.
«Quest’anno la produzione risente del clima – spiega Stefano Bonafini, presidente del Consorzio del Marrone di San Zeno Dop –. Oltre al caldo, da giugno c’è stata siccità e le piante hanno sofferto la mancanza d’acqua. In queste condizioni il castagno va in protezione e rallenta la maturazione del frutto. Per questo ci aspettiamo una pezzatura forse un po’ più piccola e una quantità minore rispetto all’anno scorso. Bisogna però ricordare che il 2025 è stato una delle migliori annate di sempre: era tanto tempo che non se ne vedeva una così». Nei castagneti è iniziata la raccolta. «Il Marrone c’è ed è ottimo – assicura Bonafini –. Il sapore, la dolcezza e le caratteristiche che rendono unico il nostro frutto ci sono tutte, grazie anche al microclima che risente del Lago di Garda e del Monte Baldo».
I castagneti si trovano tra i 250 e i 900 metri di altitudine, su circa 200 ettari nei comuni del comprensorio, a partire da San Zeno di Montagna. La produzione è quasi tutta certificata biologica. La denominazione d’origine protetta è arrivata nel 2003, lo stesso anno in cui è nato il Consorzio di tutela a cui appartengono oggi oltre 26 castanicoltori tra San Zeno di Montagna e Brenzone. La Festa, vetrina del prodotto e del territorio
La 23ª Festa del Marrone di San Zeno e la 54ª Festa delle Castagne – Mostra mercato dei Marroni sono state presentate a Ca’ Montagna alla presenza del sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani, dell’assessore con delega al Turismo e all’Agricoltura, Elisa Castellani, dal presidente del Consorzio dei castanicoltori, Stefano Bonafini e dal titolare di Sec, Gino Serpelloni.
La tradizionale manifestazione si svolge in Piazza Schena in tre fine settimana: venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre; da giovedì 22 a domenica 25 ottobre; venerdì 30 e sabato 31 ottobre, fino a domenica 1° novembre.
«Per il territorio la Festa del Marrone è molto più di un evento: è uno strumento fondamentale di promozione del prodotto – sottolinea il sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani –. In pochi giorni facciamo conoscere il Marrone a un pubblico ampio e diverso, raccontando le sue caratteristiche, la qualità certificata e il lavoro che c’è dietro ogni raccolto. Ogni anno registriamo un aumento di persone anche tra giovani e famiglie che apprezzano la bellezza del luogo, la comodità di stare all’interno della tensostruttura inaugurata l’anno scorso e i prodotti locali. È una festa che unisce il turismo e identità dei nostri luoghi».
Il legame con il turismo è strettissimo, aggiunge l’assessore Elisa Castellani: «Chi arriva a San Zeno di Montagna non cerca solo un prodotto da acquistare, ma un’esperienza: il contatto diretto con i produttori, la vista unica tra Monte Baldo e Lago di Garda, i profumi e i sapori dell’autunno. Il Marrone e la castagna diventano così ambasciatori del territorio e un modo per prolungare la stagione estiva».
Tra i punti di forza dell’evento ci sono il forte legame con il territorio, la possibilità di acquistare direttamente dai produttori sia i marroni che la Birra Castanea e le novità che ogni il Consorzio e l’Amministrazione comunale introducono per migliorare l’esperienza. Il pubblico è molto vario. Ci sono famiglie, appassionati di enogastronomia e visitatori della provincia di Verona, ma anche del Trentino, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del resto del Veneto. Arrivano anche molti turisti stranieri, grazie al Lago di Garda, che a ottobre è ancora molto frequentato.