La Regione Veneto investe su nuovi impianti di arboricoltura e miglioramento dei boschi

Dario Bond

Bond: “Vogliamo ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti esteri ed essere più capaci di affrontare gli eventi estremi”

(di Sabrina Ambrosi) La Regione Veneto mette in campo 1.2 milioni di euro per nuovi pioppeti e il miglioramento dei boschi; l’obiettivo è quello di creare un patrimonio forestale capace di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e una filiera del legno più forte e di valore per le imprese del territorio. Questi due obiettivi si sono tradotti in due bandi per il 2026, promossi dall’assessorato all’Agricoltura. 

Le risorse sono destinate da un lato alla realizzazione di impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve, con particolare riferimento alla pioppicoltura, e dall’altro agli interventi di miglioramento boschivo, per rendere i popolamenti forestali più resistenti alle sollecitazioni ambientali.  

L’assessore regionale alle foreste interviene, Dario Bond, dichiarando: “Con questi due bandi interveniamo su due esigenze complementari: far crescere una filiera del legno che abbia radici solide in Veneto e prenderci cura dei boschi, che sono una risorsa ambientale ed economica fondamentale. Allo stesso tempo, vogliamo ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti esteri. Allo stesso tempo, un bosco ben gestito è più capace di affrontare gli eventi estremi e di svolgere le sue funzioni di protezione” .

La filiera del pioppo

Il primo bando mette a disposizione 700.000 euro per sostenere la realizzazione di impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve, con particolare attenzione ai pioppeti.

Infatti, la pioppicoltura rappresenta un comparto strategico per l’industria nazionale e regionale: si tratta di una fonte di legno di latifoglie coltivato fuori foresta alimentando così filiere che comprendono la produzione di compensati, imballaggi, legname ingegnerizzato, pannelli e carta. Inoltre, il Veneto è tra le Regioni che hanno sottoscritto il 12 settembre 2025 la nuova Intesa interregionale per lo sviluppo della filiera del pioppo, insieme a Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. 

Nuovi boschi perenni ed ecologicamente stabili

Il secondo bando invece stanzia 500.000 euro per interventi di miglioramento boschivo, finanziati nell’ambito della Strategia Forestale Nazionale; l’obiettivo è favorire lo sviluppo di popolamenti forestali stabili, ben strutturati ed ecologicamente equilibrati, capaci di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. La necessità di intervenire è legata anche agli effetti della tempesta Vaia e alla successiva diffusione del bostrico, oltre che ai danni provocati da incendi, schianti da neve e smottamenti che possono compromettere le funzioni protettive, ambientali e produttive dei boschi. 

L’assessore Bond conclude sottolineando: “Dopo Vaia e con il bostrico abbiamo visto quanto sia fragile un patrimonio forestale lasciato senza gli interventi necessari. La gestione del bosco deve puntare a prevenire, diversificare e accompagnare la crescita di popolamenti più equilibrati. Ci sono operazioni indispensabili per la salute del bosco e per la sicurezza del territorio che spesso non si fanno perché non producono un ritorno economico immediato. È proprio qui che il sostegno pubblico può fare la differenza”.