I principali indici azionari europei si muovono in territorio negativo, all’insegna della cautela e dell’avversione al rischio.
Gli investitori mantengono un atteggiamento attendista in vista delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve e delle trimestrali dei colossi tecnologici USA. A pesare sui listini, in particolare su quelli industriali e legati alle materie prime come Londra, sono anche le tensioni geopolitiche e la volatilità del petrolio.
Prevalgono quindi le prese di beneficio dopo i recenti rialzi, pur con flessioni contenute nell’area euro.
- FTSE MIB: In calo del 0,15% (quota 49.114,31 punti). Piazza Affari risente del clima di attesa per le imminenti decisioni di politica monetaria della Federal Reserve. Sul listino milanese pesano in particolar modo le flessioni del comparto bancario e la debolezza del titolo Stellantis.
- DAX 40: Sostanzialmente piatto, in lieve flessione dello 0,067% (quota 25.393,75 punti). Il listino di Francoforte mostra una maggiore resilienza rispetto agli altri mercati europei, frenato comunque dall’atteggiamento prudente degli operatori che riducono l’esposizione al rischio in vista della riunione della Fed e della pubblicazione delle trimestrali dei colossi tecnologici statunitensi.
- CAC 40: In calo dello 0,233% (quota 7.829,04 punti). A Parigi prevalgono le prese di beneficio dopo i guadagni della sessione precedente sostenuti dall’effetto Anthropic. Gli investitori mantengono un approccio attendista, focalizzandosi sui rischi macroeconomici globali e sul costo del denaro.
- FTSE 100: Il listino peggiore della sessione, in netto calo dello 0,84% (quota 10.676,89 punti). Londra risente della forte debolezza di alcune delle sue blue chip a maggiore capitalizzazione, subendo l’impatto combinato delle tensioni geopolitiche globali, delle fluttuazioni delle materie prime (tra cui il greggio) e del generale deflusso azionario europeo verso asset più difensivi.
Wall Street: aggiornamento su S&P 500 e Nasdaq
I futures sui principali indici statunitensi guidano il sentiment globale: l’S&P 500 sale a 7.676,77 punti (+0,70%) e il Nasdaq a 26.169,40 (+0,82%). Tuttavia, il mercato mostra un’elevata concentrazione e marcate divergenze settoriali.
Il comparto tech è sostenuto dalla rotazione settoriale e da dubbi sulla sostenibilità finanziaria dell’IA. A fronte dei rialzi di Nvidia (+2,26%) e Micron (+3,32%), si registrano cali in altri titoli. Il CEO di Broadcom ha accostato certi trend sull’IA al gioco d’azzardo, nonostante un accordo da 63 miliardi di dollari per i chip Anthropic. Il settore tecnologico (35,5%-36,7% dell’S&P 500) trascina gli utili, mentre energia e consumo discrezionale frenano.
Nella trimestrale Q3 2026, le “Magnifiche 7” generano circa il 93% della crescita degli utili tech, mentre le altre 493 società subiscono la pressione dei costi energetici, dei tassi e dell’inflazione. I capitali premiano solo le aziende con ritorni certi dall’IA. Infine, industria ed energia risentono della volatilità del petrolio, mentre retail e trasporti segnalano primi segnali di contrazione nei consumi.
Anthropic, società madre dell’agent AI Claude, ha annunciato l’IPO nonostante i numeri in perdita dell’azienda. Ancora non sono usciti i dettagli ufficiali ma si stima un ingresso nel mercato azionario di proporzioni inaudite, tra i 1000 ed i 2000 miliardi di dollari, un record assoluto.
Materie prime
| Materia Prima | Valore | Variazione 24h | Variazione YTD |
| Oro | 3.996,84 $/t.oz | – 0,51% | – 7,46% |
| Petrolio Brent | 116,11 $/Bbl | + 0,17% | + 90,35% |
| Petrolio WTI | 101,96 $/Bbl | + 0,22% | + 77,26% |
| Gas Naturale TTF | 95,93 €/MWh | – 0,68% | +107,10% |
| Argento | $53,18 $/t.oz | – 1,41% | – 12,36% |
Tabella eventi macro finanziari
| Orario | Area | Evento | Dettagli |
| Mattinata | Italia | Aste Titoli di Stato (BTP Short / BTP€i) | Test di liquidità sul debito sovrano italiano. |
| 15:00 | USA | Indice di Fiducia dei Consumatori | Consenso: 80,4. Focus sulla spesa delle famiglie. |
| 15:00 | USA | Indice Manifatturiero Fed di Richmond (Ottobre) | Dati regionali sull’output industriale USA. |
| 18:00 | Eurozona | Discorso di Christine Lagarde (Presidente BCE) | Incontro sulla sicurezza economica e indicazioni sui tassi. |
Focus Italia
Stamattina il FTSE MIB si presenta con un’impostazione cauta e a prevalenza ribassista, zavorrato dalle vendite sui principali titoli finanziari ed energetici.

La mappa degli scambi evidenzia cali diffusi per l’intero comparto bancario e assicurativo, con flessioni per Intesa Sanpaolo, UniCredit, Generali e Monte dei Paschi, a cui si accodano i ribassi dei colossi Enel ed Eni. Soffre anche il settore automotive, penalizzato in particolare da Stellantis, che continua a scontare un momento industriale e normativo complesso, e dal lieve arretramento di Ferrari. A bilanciare parzialmente il listino intervengono però i flussi di acquisto sui comparti tecnologico e manifatturiero, ben visibili nei solidi rialzi di STMicroelectronics e Prysmian, oltre al supporto difensivo fornito da alcune utilities regolate in territorio positivo, come Snam e Terna.
Avio e il Collo di Bottiglia Spaziale
Nel mercato italiano spicca Avio S.p.A., leader nella propulsione spaziale e prime contractor di Vega, che ha registrato un rally superiore al +5,81% a 32,41 euro.
Il rialzo è guidato da solidi fondamentali e dinamiche di mercato favorevoli:
- Crisi globale di capacità di lancio: SpaceX ha bloccato le nuove prenotazioni (“rideshare freeze”) sul Falcon 9 per destinare l’80% della capacità a Starlink e alle commesse USA. Ciò ha generato una forte domanda verso alternative; l’AD Giulio Ranzo ha confermato un afflusso record di clienti. Con il lanciatore Vega C, Avio gode di una posizione di oligopolio e lavora con l’ESA per portare a 6 i lanci annui da Kourou.
- Contratti IRIDE e Difesa: Oltre all’impegno per le costellazioni europee IRIDE e IRIS2, la divisione militare ha siglato un ordine da oltre 35 milioni con MBDA per i motori ASTER 30. La domanda insoddisfatta di propulsione missilistica raggiungerà 3.400 tonnellate annue entro il 2030.
- Solidità Finanziaria: Il portafoglio ordini record di 2,04 miliardi garantisce un’elevata visibilità sui ricavi futuri.
Le Difficoltà di Stellantis
In contrasto con il successo di Avio, Stellantis affronta una grave crisi. Il titolo quota a 3,69 euro (+3,8% in rimbalzo tecnico) con valutazioni estremamente basse (P/E forward a ~6,5x). L’azienda risente del rallentamento dell’elettrico, del calo produttivo in Italia (-10% nel 2026 e tagli a Mirafiori) e dei dazi UE sulle auto cinesi in joint venture. La situazione di Stellantis evidenzia le difficoltà dei settori tradizionali in transizione rispetto alla crescita dell’aerospazio e delle infrastrutture.



