Consiglio provinciale, ok a Veronica Atitsogbe e al nuovo gruppo misto. Salta il voto sulla ZAI

Si è tenuto oggi, nella Loggia di Fra’ Giocondo al Palazzo Scaligero, il Consiglio provinciale, convocato in seconda seduta in seguito alla precedente adunanza di lunedì scorso, dichiarata deserta per l’assenza di buona parte dei consiglieri.
Il presidente Flavio Pasini ha invitato, in apertura dei lavori, il Consiglio a un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano in Bosnia. Ha poi informato che il consigliere Alberto Mazzurana ha comunicato la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato Azione Verona – Riformisti Liberali / Gruppo Misto.
Al primo punto all’ordine del giorno i presenti hanno deliberato la convalida dell’elezione di Veronica Atitsogbe quale componente del Consiglio provinciale, a seguito dell’accoglimento del ricorso da parte del Tar del Veneto in merito ai voti validi ottenuti alle elezioni in primavera. Atitsogbe sostituisce Francesco Casella, ultimo dei consiglieri dichiarati eletti, il 18 maggio scorso, nella lista Rete!.
La consigliera Atitsogbe ha ringraziato il presidente e gli uffici per come hanno “gestito la situazione” e il consigliere Francesco Casella per
“l’impegno e la dedizione dimostrati”. Il presidente ha inoltre annunciato che le assegnerà la delega ai gemellaggi, in considerazione dei numerosi impegni e delle iniziative previste nei rapporti tra la Provincia di Verona e il circondario tedesco di Mainz-Bingen, gemellato con il territorio scaligero.
Il presidente ha poi sospeso, su richiesta di un consigliere, la seduta. Alla ripresa dei lavori, circa quaranta minuti più tardi, sono stati
approvati il Bilancio consolidato per l’esercizio 2025 e il Regolamento per la disciplina delle spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza. Prima della presentazione del punto cinque, sul protocollo di intesa per la gestione del sito del patrimonio mondiale Unesco “Città di Verona”, il vicepresidente Stefano Negrini ha preso la parola per annunciare “con un certo imbarazzo” che il centrodestra avrebbe lasciato il Consiglio “per alcune questioni interne non ancora risolte”.
Il vicepresidente Luca Trentini – rimasto in Loggia con il presidente e i consiglieri Atitsogbe, Erica Vianini e Matteo Melotti – ha dichiarato: “Mi pare ci sia uno svilimento del ruolo del Consiglio, perché per la seconda volta consecutiva manca il numero legale su punti importanti. Qui su alcuni temi siamo in ritardo”.
Dopo una sospensione di 15 minuti, il presidente ha dichiarato deserta l’adunanza per mancanza del numero legale. Tra i punti all’ordine del giorno non discussi, la nomina della nuova Commissione provinciale per le pari opportunità e la nomina dei tre rappresentanti dell’Ente nel Consorzio Zai.