ForGreen, bolletta protetta

Gabriele Nicolis, Ceo di ForGreen

Al lavoro per garantire ai partecipanti soluzioni tariffarie sostenibili nel tempo

ForGreen lavora per garantire ai partecipanti dei modelli di energy sharing soluzioni tariffarie sostenibili nel tempo, che rispondano al meglio ai fattori di prezzo sia endogeni (profili PUN) sia esogeni (crisi geopolitiche): per questo applica una modalità per valorizzare in bolletta il beneficio dell’autoproduzione di energia a distanza che permette ai soci delle cooperative di essere riparati da pericolose fluttuazioni dei prezzi grazie ad un fattore strutturale caratteristico del modello di business, non all’applicazione di sconti commerciali. Il prossimo passo sarà rendere il sistema ancora più coerente con i profili di produzione degli impianti fotovoltaici di proprietà diffusa.
Il modello tariffario praticato da ForGreen per i soci delle cooperative energetiche del sistema WeForGreen sta facendo risparmiare ai soci autoproduttori nel 2026, mediamente e rispetto alla tariffa comunemente usata come riferimento di mercato (Fasciato PUN+10, che vuol dire tariffe che lavorano con le fasce F1F2F3 e che applicano uno spread di 10eur/MWh al PUN) oltre il 25% sulla bolletta elettrica. Nel 2022, con PUN a livelli altissimi oltre i 200eur/MWh, lo stesso sistema ha garantito ai soci di risparmiare oltre il 68% rispetto alle tariffe medie allora praticate.
Essendo ForGreen promotore, partner tecnico e socio della cooperativa WeForGreen, e anche operatore energetico, può operare sul mercato in modo tale che il modello energetico cooperativo protegga tutti i soci sotto due punti di vista: da un lato, chi aderisce utilizza virtualmente l’energia autoprodotta dal proprio impianto, con i vantaggi tipici dell’autoproduzione; dall’altra parte, l’energia non autoconsumata dai soci viene venduta sul mercato, e in situazione di prezzi crescenti questo genera un ritorno maggiore alla stessa cooperativa. Ritorno maggiore che si trasforma a sua volta in ristorni a fine anno con un ulteriore vantaggio per i soci che hanno investito per diventare produttori.
Negli ultimi anni WeForGreen ha utilizzato questo maggior valore sulla vendita nelle ore a prezzi più alti soprattutto per tutelare i soci dall’aumento dei prezzi dell’energia, attraverso un sistema tariffario a protezione delle oscillazioni dei prezzi.
Da ben prima che altri player di mercato attuassero politiche di prezzi basati su sconti ad hoc o su tariffe fisse a medio termine più o meno vantaggiose (sarà l’andamento dei prezzi dei prossimi anni a dire quanto), ForGreen ha dunque permesso a tutti coloro che hanno aderito alle cooperative energetiche di far fronte in modo strutturale e di lungo termine ai rincari dei costi, in un mercato che già dal 2022 ha dimostrato di non essere prevedibile. La tariffa è basata su un PUN netto senza spread, con un tetto al prezzo (chiamato in gergo “cap”): in sostanza, somma il beneficio di tariffe variabili se il prezzo scende, perchè non viene posto un valore minimo di prezzo se non quello che il PUN puro può raggiungere, a quello di tariffe fisse se il prezzo sale sopra quota 100eur/MWh: in qualsiasi caso, il socio non pagherà più del valore del “cap”.
Per il 2027 ForGreen ha inoltre elaborato con WeForGreen tariffe ancora più coerenti con il proprio modello di business, per seguire efficacemente i profili di produzione degli impianti fotovoltaici.
Il nuovo sistema prevederà un ulteriore abbassamento a 90eur/MWh della cosiddetta “soglia di protezione” che fa scattare le tutele in bolletta (in sostanza, tanto minore è la soglia di protezione rispetto al PUN tanto più è tutelato il socio): le tariffe sono ancora ovviamente basate sul prezzo dell’energia all’ingrosso (PUN), senza applicazione di spread. E se il prezzo dell’energia sale sopra il cap, scatta la soglia di protezione.