aggiornamento ore 15:59
«Esprimo la mia piena solidarietà al comandante della Polizia Locale di Ronco all’Adige, Franco Adami, aggredito mentre stava svolgendo il proprio servizio. A lui rivolgo gli auguri di una pronta guarigione e il ringraziamento per il lavoro che, ogni giorno, svolge a tutela della comunità.» Lo dichiara Gianpaolo Trevisi, consigliere regionale del Partito Democratico e presidente della commissione per la promozione della legalità. «L’episodio dimostra ancora una volta come anche nei Comuni più piccoli siano spesso le donne e gli uomini della Polizia Locale, insieme ai loro comandanti, a trovarsi in prima linea nella gestione di situazioni sempre più delicate e potenzialmente pericolose. È una realtà che impone una riflessione seria: non basta chiedere professionalità e coraggio, bisogna fornire strumenti e preparazione adeguati». «Per questo continuo a sostenere la necessità di riaprire una vera Scuola regionale della Polizia Locale del Veneto, un centro stabile di eccellenza dove investire nella formazione continua degli operatori. Una formazione che non può limitarsi all’aspetto normativo, ma deve prevedere addestramento pratico, gestione del conflitto, tecniche operative, comunicazione e capacità di affrontare in sicurezza situazioni ad alta tensione. La formazione è il primo dispositivo di protezione per chi indossa una divisa. Esprimere solidarietà dopo un fatto grave di questo genere è doveroso. Ma subito dopo – conclude Trevisi – per essere davvero vicini agli operatori della Polizia Locale, bisogna fare scelte concrete, investendo sulla loro preparazione, soprattutto dal punto di vista operativo, e sul rafforzamento di questo presidio fondamentale per la sicurezza delle nostre comunità».
Anche la UIL FP Verona esprime piena solidarietà al comandante della Polizia Locale di Ronco all’Adige, Franco Adami, aggredito e ferito durante un intervento di controllo del territorio, come riportato dalla stampa locale. “Quanto accaduto non può essere archiviato come un semplice episodio di cronaca — dichiara Marco Bognin, Segretario Generale UIL FP Verona —. È l’ennesima dimostrazione che gli operatori della Polizia Locale sono esposti quotidianamente a rischi concreti, spesso nelle stesse condizioni operative delle altre Forze di Polizia, ma senza avere lo stesso quadro di tutele, garanzie e riconoscimenti”.
UIL FP Verona ribadisce che il ruolo della Polizia Locale è cambiato profondamente: non si tratta più soltanto di viabilità o sanzioni amministrative, ma di sicurezza urbana, presidio del territorio, gestione del degrado, interventi su persone alterate, situazioni di conflitto e fenomeni che possono degenerare rapidamente.
“Il personale della Polizia Locale — prosegue Bognin — non può essere lasciato solo. Serve una riforma normativa seria, che riconosca pienamente il ruolo svolto dagli operatori, garantendo strumenti di difesa, formazione specifica, coperture assicurative, tutela legale, protocolli operativi chiari e organici adeguati”.
Per UIL FP Verona restano aperte rivendicazioni precise: maggiore tutela giuridica per gli operatori della Polizia Locale; riconoscimento del rischio professionale; adeguamento economico e contrattuale rispetto alle funzioni realmente svolte;
dotazioni operative adeguate e uniformi sul territorio; formazione continua sulla gestione degli interventi critici;
supporto legale e psicologico dopo aggressioni e minacce; rafforzamento degli organici nei Comuni; coordinamento stabile con le altre Forze dell’Ordine.
“Non è accettabile — conclude Bognin — che chi presidia le nostre strade, interviene nei conflitti, tutela cittadini e comunità, debba poi scoprire di essere considerato lavoratore di serie B. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla sicurezza di chi lavora ogni giorno in divisa. La politica, il Governo e gli enti locali devono assumersi la responsabilità di cambiare le regole e dare finalmente dignità piena alla Polizia Locale”.
La solidarietà del presidente del Veneto, Stefani
“Il comandante della Polizia Locale di Ronco all’Adige Franco Adami ha fatto con coraggio il proprio dovere di tutore della legalità. Rivolgo a lui e a tutta la comunità civile ronchesana la mia stima e solidarietà”. Lo dichiara il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, in relazione all’aggressione subita dal Comandante della Polizia Locale di Ronco all’Adige (VR), mentre interveniva per identificare due persone che si trovavano in un bivacco segnalato da alcuni cittadini. “Adami – aggiunge Stefani – stava semplicemente verificando, com’era suo compito, l’identità delle persone in questione. L’aggressione è stata gravemente violenta e assolutamente immotivata. Al Comandante – conclude – rivolgo i migliori auguri di pronta guarigione”.



