Sessanta milioni di euro per sostenere gli investimenti delle aziende agricole venete, favorire il ricambio generazionale, migliorare la sostenibilità ambientale, il risparmio irriguo e il benessere animale, prevenire i danni al potenziale produttivo e rafforzare competenze e servizi di consulenza. È quanto prevede il provvedimento con cui la Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Dario Bond, ha disposto l’apertura dei nuovi bandi del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027.
Il provvedimento, che sarà trasmesso al Consiglio regionale per il parere della competente Commissione consiliare, mette a disposizione complessivamente 60 milioni di euro, a cui corrisponde un cofinanziamento regionale di 10,674 milioni.
“L’agricoltura veneta – sottolinea l’assessore all’Agricoltura Dario Bond – è un comparto strategico per l’economia e per i nostri territori. Con questo nuovo pacchetto di interventi mettiamo risorse a disposizione delle imprese per diventare più competitive e sostenibili, ma soprattutto puntiamo ad accompagnare i giovani che decidono di entrare nel settore agricolo per costruire qui il proprio futuro”.
Una parte significativa delle risorse è destinata proprio al ricambio generazionale. Al premio di insediamento dei giovani agricoltori sono riservati 14 milioni di euro, mentre altri interventi potranno essere attivati all’interno del cosiddetto Pacchetto Giovani, che combina il sostegno all’insediamento con investimenti per la competitività e l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la diversificazione e la prevenzione dei danni.
Nel dettaglio, 20 milioni di euro sono destinati agli investimenti produttivi per aumentare la competitività delle aziende agricole. Altri 12 milioni di euro sosterranno gli investimenti per ambiente, clima, risparmio irriguo e benessere animale, con particolare attenzione alla riduzione delle emissioni, alla tutela delle acque e del suolo, all’utilizzo più efficiente dell’acqua e al miglioramento delle condizioni degli animali negli allevamenti.
Sono inoltre previsti 2 milioni di euro per la prevenzione delle avversità e delle infestazioni che possono compromettere il potenziale produttivo agricolo e 1 milione di euro per favorire la diversificazione delle attività delle aziende agricole, contribuendo allo sviluppo economico e sociale delle aree rurali.
Il provvedimento dedica attenzione anche alla crescita professionale del settore: 5 milioni di euro finanzieranno servizi di consulenza a favore delle imprese agricole, forestali e delle aree rurali, mentre 6 milioni di euro saranno destinati alla formazione e all’aggiornamento degli imprenditori agricoli e degli operatori forestali.
“Non finanziamo soltanto macchinari o strutture – aggiunge l’assessore Bond -. Vogliamo sostenere un’agricoltura capace di affrontare le trasformazioni del mercato e le nuove sfide ambientali, mettendo al centro anche le competenze e la capacità di innovare. Per questo il sostegno ai giovani, alla formazione e alla consulenza è parte integrante della nostra strategia. L’obiettivo è fare in modo che le risorse della PAC si traducano in investimenti reali, maggiore efficienza e nuove opportunità per le imprese e per le comunità rurali del Veneto”.
La gestione tecnico-amministrativa delle domande sarà affidata ad AVEPA, che curerà la ricezione, l’istruttoria, l’ammissibilità e la finanziabilità delle richieste, secondo le procedure definite dalla Regione. I termini e le modalità di presentazione delle domande saranno specificati nei singoli bandi.



