Allarme mais per caldo e siccità

Paolo Borchia

“Il mais veronese è in difficoltà: caldo e siccità hanno provocato perdite fino al 30%, con punte ancora più elevate in alcune zone. Servono aiuti europei per sostenere gli agricoltori colpiti”. Lo dichiara Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e segretario provinciale del partito a Verona, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere interventi a sostegno del settore.
“Gli esperti del settore fotografano una situazione preoccupante per il nostro territorio: raccolti anticipati, rese inferiori e maggiori costi legati all’irrigazione. Il problema non è quindi soltanto la quantità prodotta, ma la sostenibilità economica delle aziende agricole”, sottolinea Borchia.
“Per questo – prosegue – chiedo alla Commissione se intenda prevedere anche per gli agricoltori italiani misure straordinarie analoghe a quelle già adottate nel 2026 per altri Paesi europei. Alla Romania, ad esempio, sono stati destinati 14,8 milioni di euro anche per compensare le perdite nella produzione di mais. Gli agricoltori italiani non possono essere lasciati soli davanti a danni di questa portata”.
“Ma non bastano gli interventi per l’emergenza. Dobbiamo lavorare anche sulla capacità del nostro sistema agricolo di resistere a caldo e siccità. La soluzione passa da una gestione più efficiente dell’acqua, da investimenti nelle infrastrutture irrigue e dalla ricerca e diffusione di varietà di mais più resistenti agli eventi climatici estremi”, aggiunge l’europarlamentare.
“Il mais è una coltura strategica per il nostro territorio e per la nostra filiera agroalimentare. L’Europa deve mettere a disposizione degli agricoltori risorse e strumenti adeguati: sostegno immediato per chi ha subito le perdite e una strategia di lungo periodo per evitare che ogni nuova ondata di calore si trasformi in una nuova emergenza”, conclude Borchia.