L’attività ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Anticorruzione, nei confronti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona ha fatto emergere criticità, deficit di programmazione e ricorso alle proroghe in maniera strutturale.
E’ quanto emerge dall’Atto a firma del Presidente approvato dal Consiglio di Anac del 1° aprile 2026. L’ispezione effettuata dalla Guardia di Finanza ha consentito di riscontrare criticità relative alla fase esecutiva del servizio. Sono emersi, infatti, “plurimi elementi dai quali si desume che, nel corso dell’esecuzione, non risultano essere stati attivati, oppure risultano essere stati utilizzati solo in parte, taluni strumenti e soluzioni tecnologiche e componenti operative previste dal Capitolato tecnico e/o dichiarate dal RTI aggiudicatario in sede di offerta tecnica migliorativa, le quali risultano funzionali, da un lato, allo svolgimento del servizio e, dall’altro, alla verificabilità e tracciabilità delle prestazioni rese da parte dei soggetti preposti ai controlli in corso di esecuzione”.
“Il ricorso alle proroghe risulta aver assunto carattere non meramente contingente, ma tendenzialmente strutturale, con la conseguenza che le proroghe hanno finito per assolvere, in concreto, la funzione di supplire ad un deficit di programmazione e di gestione del processo di gara, quale vero e proprio ‘ammortizzatore di inefficienze’, anziché quella, fisiologica e circoscritta, di presidiare un limitato arco temporale di transizione verso il nuovo affidamento”.
Anac ha, pertanto, richiesto all’Azienda ospedaliera di Verona e Azienda Zero di assicurare, per il futuro, una programmazione effettiva e maggiormente tempestiva delle iniziative di gara, nonché una gestione celere e coerente delle correlate attività istruttorie e decisionali, in modo da contenere il ricorso a proroghe tecniche, rinnovi impropri o soluzione ponte comunque riconducibili, nella sostanza, ad affidamenti sottratti al confronto competitivo, entro limiti strettamente eccezionali e temporalmente circoscritti.
Anac ha richiamato, poi, “l’esigenza che la raccolta e la definizione dei fabbisogni siano svolte in termini quanto più possibile accurati e aderenti alle effettive necessità delle amministrazioni interessate, atteso che il lungo intervallo temporale intercorrente tra la fase di rilevazione dei fabbisogni, la progettazione della procedura, la conclusione della gara e l’avvio dell’esecuzione può incidere negativamente sull’efficienza e sull’efficacia dell’azione amministrativa, esporre al rischio di obsolescenza delle esigenze originariamente rappresentate e favorire l’emersione, nella fase esecutiva, di modifiche, disallineamenti prestazionali, varianti, inadempimenti o contenziosi”.
Azienda Zero è chiamata, inoltre, “a dare effettiva e sistematica attuazione alle prerogative di verifica e monitoraggio ad essa spettanti in relazione alla regolare esecuzione dei contratti attuativi e degli ordinativi di fornitura emessi dagli Enti aderenti, evitando che tale attività si risolva in controlli meramente formali, episodici o limitati al solo andamento della spesa, e assicurando invece un presidio sostanziale, continuativo e, ove possibile, supportato da strumenti digitali idonei a consentire la tracciabilità delle prestazioni e la verificabilità dei riscontri. Parimenti, con riguardo all’AOUI di Verona, pur prendendosi atto che risultano essere stati svolti controlli in fase esecutiva e che sono state riscontrate talune difformità sanzionate anche mediante applicazione di penali, si rappresenta l’esigenza che i controlli medesimi siano svolti con maggiore sistematicità, completezza e adeguata tracciabilità, estendendosi non soltanto agli aspetti quantitativi, ma anche alla verifica puntuale del profilo qualitativo delle prestazioni dovute, della concreta attivazione delle migliorie offerte e della piena corrispondenza tra quanto contrattualmente previsto, quanto effettivamente eseguito e quanto viene liquidato”.
Infine, Anac ricorda la necessità che i controlli in corso di esecuzione siano effettivi e sostanziali, idonei a riscontrare la corrispondenza tra prestazioni pattuite e prestazioni rese, comprese le eventuali componenti qualitative e migliorative. Entro trenta giorni dal ricevimento dell’atto, Azienda Zero e AOUI di Verona sono state invitate a comunicare all’Autorità le misure adottate o programmate al fine di uniformarsi alle indicazioni formulate e di prevenire, per il futuro, il ripetersi delle criticità riscontrate.
ANAC, la risposta dell’azienda
“L’Azienda prende atto con senso di responsabilità e spirito di collaborazione delle raccomandazioni fornite da Anac per migliorare ulteriormente il proprio percorso degli acquisti per le attività sanitarie. Ricordiamo che nel suo provvedimento, Anac ha tenuto conto delle motivazioni espresse da Aoui per chiarire le modalità operative rispetto a gare aziendali e regionali alle quali l’azienda aveva aderito.
Lo sforzo costante per assicurare tutto ciò che serve ai clinici per le cure prestate ai nostri pazienti, continuerà ad essere arricchito da una attenzione costante, e sempre più accurata da parte dei servizi amministrativi, per assicurare tutto ciò che serve per le cure insieme alla migliore procedura possibile per acquisirlo, a cominciare dall’applicazione delle raccomandazioni ricevute”.



