Più di 90 chilometri di rete da potenziare, oltre 1 milione e 100mila metri quadrati di pavimentazione drenante fonoassorbente e 63 chilometri di nuove barriere antirumore. Sono i numeri della terza corsia dell’A22 prevista tra Verona e l’intersezione con l’A1, uno degli interventi strategici illustrati ieri da Autostrada del Brennero a SaMoTer 2026, il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni in corso a Veronafiere fino a oggi (www.samoter.it).
Un piano che lega direttamente mobilità e grandi opere: infrastrutture da adeguare, cantieri da gestire, tecnologie da integrare e macchine per costruzioni decisive per realizzare una rete più sicura, efficiente e a minore impatto.
A guidare la riflessione nel convegno “Intermodalità, digitalizzazione e sicurezza nei trasporti lungo l’asse del Brennero” è stato Carlo Costa, della direzione tecnica generale di Autostrada del Brennero, che ha illustrato le strategie previste lungo l’A22: un’infrastruttura strategica per il trasporto di persone e merci, chiamata a rispondere all’aumento dei flussi, alla domanda di sicurezza, alla transizione ecologica e alla digitalizzazione dei sistemi di mobilità.

Il potenziamento della tratta Verona-intersezione A1 rappresenta uno dei tasselli più rilevanti di questo percorso. La terza corsia punta a migliorare la fluidità della circolazione e ad aumentare gli standard di sicurezza lungo un asse decisivo per i collegamenti tra Italia ed Europa centrale. Le opere comprendono anche misure di mitigazione ambientale e acustica, con un investimento complessivo di 1,1 miliardi di euro.
Accanto allo sviluppo fisico della rete, il convegno ha posto l’accento sulla trasformazione digitale. Costa ha presentato il lavoro avviato da Autostrada del Brennero sul fronte della smart infrastructure, con sistemi avanzati di monitoraggio delle opere e della rete autostradale basati su intelligenza artificiale, sensoristica evoluta, piattaforme interoperabili, droni, rilievi LiDAR e controlli satellitari.
Queste tecnologie permettono di raccogliere dati in tempo reale, rafforzare la manutenzione predittiva e innalzare i livelli di sicurezza. L’obiettivo è trasformare progressivamente l’autostrada in una piattaforma digitale capace di dialogare con i veicoli e con i sistemi di gestione del traffico, anticipando criticità e rendendo più efficiente l’intera rete.
La dimensione tecnologica si intreccia con quella ambientale. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, il settore dei trasporti è responsabile del 24% delle emissioni di CO₂, un dato che impone un ripensamento dei modelli di mobilità e logistica. Da qui la necessità di soluzioni integrate, capaci di combinare infrastrutture evolute, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale.
In questa prospettiva si inserisce il Green Corridor, modello di sviluppo che Autostrada del Brennero sta portando avanti lungo i 314 chilometri dell’A22. Tre le direttrici: transizione ecologica, intermodalità e digitalizzazione. L’obiettivo è rendere il corridoio del Brennero più efficiente e integrato con le reti europee.
Particolare attenzione è stata dedicata al trasferimento modale, considerato decisivo per alleggerire la pressione del traffico pesante lungo il valico. Ogni anno, sul Brennero transitano 35,6 milioni di tonnellate di merci su strada contro 13,8 milioni su ferrovia. Numeri che confermano l’urgenza di rafforzare l’integrazione tra gomma e ferro, favorendo sistemi di trasporto più equilibrati e a minore impatto.
Il piano comprende anche investimenti nella filiera dell’idrogeno e nello sviluppo di infrastrutture energetiche innovative per il trasporto pesante, in coerenza con una visione che mette insieme sostenibilità, sicurezza e competitività dei collegamenti.
Tra le iniziative presentate anche 5GBeam, progetto europeo coordinato da Autostrada del Brennero, che prevede una connessione 5G continua lungo oltre 400 chilometri tra Modena e Kufstein, in Austria. Il corridoio digitale consentirà di supportare la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata, abilitando la comunicazione in tempo reale tra infrastrutture e veicoli e nuovi servizi per la sicurezza stradale.



