(RFG) I mercati globali si svegliano in un clima di profonda apprensione. Nel fine settimana, la fragile tregua in Medio Oriente è saltata: l’Iran ha lanciato missili contro Israele in risposta a presunte violazioni degli accordi, innescando l’immediata reazione di Tel Aviv e riaccendendo i timori di una nuova, drammatica escalation nell’area. Questo scenario ha spinto alle stelle le quotazioni del petrolio e depresso gli indici azionari.
La ripresa delle ostilità ha innescato un’apertura in deciso “rosso” per il Vecchio Continente, appesantito anche dal calo di Wall Street della scorsa settimana: DAX 40: Segna un calo dello 0,90%. Il listino tedesco sconta i timori di un nuovo shock inflattivo legato all’energia, una vera “kryptonite” per la sua industria manifatturiera. CAC 40: In flessione dello 0,71%. Prese di beneficio fisiologiche sui grandi esportatori francesi, in un contesto di fuga dagli asset a rischio. FTSE 100: Cede lo 0,20%. La piazza britannica limita i danni rispetto agli altri listini europei grazie al forte rimbalzo dei colossi petroliferi e minerari. FTSE MIB : Dopo un’apertura in ribasso, riesce a recuperare fermandosi intorno alla parità (+0,02%). L’indice milanese è l’assoluto protagonista in Europa grazie a un’esplosione del Risiko bancario domestico, che sta controbilanciando le forti vendite sui titoli industriali (Stellantis -2,30%).
Venerdì scorso, un solido report sull’occupazione USA (con la creazione di ben 172.000 posti di lavoro, doppiando le stime) ha riacceso le aspettative di una Federal Reserve decisa a mantenere alti i tassi d’interesse. Questo ha provocato un violento sell-off sul settore tecnologico, portando a chiusure negative per l’S&P 500 e il Nasdaq (che ha perso circa il 2,4% dai recenti massimi).
Materie Prime
Le tensioni belliche hanno fatto esplodere i prezzi del petrolio, con rialzi intorno al 5%. I metalli preziosi, invece, subiscono la forza del dollaro e dei tassi d’interesse USA elevati, non riuscendo a fungere da beni rifugio in questa seduta.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione YTD (da inizio anno stima) |
| Oro (Gold) | $ 4.280 / oz | – 1,16% | – 0,80% |
| Petrolio Brent | $ 97,22 / bbl | + 4,44% | + 59,79% |
| Petrolio WTI | $ 94,72 / bbl | + 4,58% | + 64,98% |
| Gas Naturale (TTF) | € 51,04 / MWh | + 5,18% | + 81,26% |
| Argento (Silver) | – 0,82% | – 0,67% | – 6,05% |
Calendario Macroeconomico
L’agenda di oggi si concentra sulla produzione in Germania e sul sentiment degli investitori europei.
| Orario (CET) | Evento Macroeconomico | Area | Dettaglio e Previsioni |
| 01:50 | Prodotto Interno Lordo (PIL) 1° Trim. | JP | Dato rilasciato: Crescita confermata al +0,5% trimestrale, in linea con le stime. |
| 08:00 | Ordini all’Industria (Mensile) | GER | Atteso un calo del -2,2%. |
| 10:30 | Indice Sentix (Fiducia Investitori) | UE | L’indice è atteso in miglioramento a -13,8 punti (precedente -16,4). |
Cosa Monitorare:
- Giappone in tenuta: Il PIL giapponese conferma un buon ritmo di espansione (+0,5%), rasserenando in parte l’apertura dei mercati asiatici.
- Germania e l’Eurozona: L’attenzione europea è divisa tra i dati sugli ordini industriali tedeschi (vitali per il settore manifatturiero) e l’Indice Sentix, per misurare quanta fiducia gli investitori ripongano in una rapida conclusione del conflitto mediorientale.
Focus Italia
In una giornata altrimenti dominata dall’avversione al rischio, la Borsa di Milano è stata letteralmente scossa da un vero e proprio terremoto nel comparto finanziario.

Tutto è iniziato ieri, quando il Banco BPM ha lanciato a sorpresa una proposta di fusione “tra pari” a Banca MPS, con l’obiettivo di creare un gigante bancario con capitalizzazione superiore ai 50 miliardi di euro.
Tuttavia, la vera mossa da scacco matto è arrivata stamattina: Intesa Sanpaolo, supportata da Unipol e BPER Banca, ha sferrato un contrattacco lanciando un’OPAS (Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio) su MPS e Mediobanca. L’offerta di Intesa Sanpaolo valorizza le azioni MPS a 10,091 euro, incorporando un ghiotto premio del 12,5% rispetto alla chiusura di venerdì. Un’operazione mastodontica che ha messo immediatamente in ombra il piano del Banco BPM e che promette di rivoluzionare gli assetti del credito in Italia.
I Titoli Italiani Sotto la Lente Oggi: Banca MPS e Mediobanca
Oggi i tabelloni di Piazza Affari sono illuminati a giorno dai titoli coinvolti nel Risiko.
- Banca MPS: Schizza del +9,21%, adeguando rapidamente le proprie quotazioni all’eccellente premio offerto da Intesa Sanpaolo con l’OPAS.
- Mediobanca: Vola dell’+8,37%, trascinata anch’essa al centro della titanica contesa di mercato. Segnali di euforia anche su BPER Banca (+4,30%) e Caltagirone (+3,85%), mentre Intesa Sanpaolo (-3,65%) sconta il classico ritracciamento tecnico di chi si appresta a sborsare capitali in un’operazione di acquisizione.



