Banco BPM, semestrale record e crescita dei dividendi

Chiusa l’illusione Montepaschi di Siena, nell’attesa di capire che vogliono fare i maggiori azionisti – i francesi del Credit Agricole – Banco BPM presenta la semestrale con un utile netto adjusted record di 1.076,5 milioni, (+7,0% rispetto al dato di 1.006,5 milioni del 30 giugno 2025). E prevede la distribuzione di utili importanti quest’anno e preparando un piano  di buyback, soggetto alle approvazioni di legge, per un ammontare che potrà essere comunicato al mercato a valle dell’ottenimento dell’autorizzazione da parte di BCE, con l’obiettivo di portare la remunerazione complessiva nell’orizzonte 2024-2027 da 6 miliardi a circa 7 miliardi di Euro. Piazza Affari ha accolto la notizia con una crescita del titolo dello 0,53% a 16,53€/azione, nuovo massimo dell’anno.

La raccolta diretta bancaria al 30 giugno 2026 ammonta a € 144,1 miliardi, in crescita del 5,1% nel confronto con il 31 dicembre 2025 e del 6,8% su base annua. Più in dettaglio, nel periodo si osserva un incremento delle operazioni di pronti contro termine di € 8,4 miliardi, a fronte della contrazione della componente rappresentata dai titoli obbligazionari emessi (€ -1,4 miliardi) per effetto dei rimborsi dei titoli giunti a scadenza solo parzialmente compensati dalle nuove emissioni del periodo.

La voce raccolta diretta assicurativa, che include l’aggregato costituito dalle passività finanziarie e assicurative delle imprese di assicurazione, ammonta a € 19,0 miliardi e comprende l’apporto di Banco BPM Vita e BBPM Life (€ 18,2 miliardi al 31 dicembre 2025 e € 17,0 miliardi al 30 giugno 2025).

La raccolta indiretta è pari a € 288,1 miliardi39, € 130,3 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, in aumento, su basi omogenee, del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2025.

La componente della raccolta gestita ammonta a € 226,7 miliardi, € 70,7 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, con una crescita rispetto al dato di € 69,8 miliardi del 31 dicembre 2025 (+1,4% su basi omogenee), concentrata principalmente nel comparto dei prodotti assicurativi e dei fondi e Sicav.

La raccolta amministrata si attesta a € 61,4 miliardi, € 59,6 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, con un aumento di € 3,2 miliardi (+5,8%) rispetto al dato di € 56,4 miliardi di fine 2025.

Su base annua, senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, si evidenzia la positiva dinamica della raccolta indiretta (+9,3%): la raccolta gestita evidenzia un incremento del 5,5%, concentrato principalmente nel comparto dei fondi e Sicav e delle polizze assicurative, mentre la raccolta amministrata risulta in crescita del 14,2%.

Gli impieghi netti verso la clientela ammontano al 30 giugno 2026 a € 101,2 miliardi, in crescita di € 1,4 miliardi rispetto al dato del 31 dicembre 2025; l’incremento si riferisce alle esposizioni performing (+1,6%), mentre le esposizioni non performing registrano una contrazione del 14,0%. Su base annua gli impieghi registrano un incremento di € 0,7 miliardi (+0,7%), derivante dall’aumento delle esposizioni performing (+1,1%) a fronte della contrazione dei crediti deteriorati (-27,0%). Nel primo semestre, il volume di nuove erogazioni è stato pari a € 13,8 miliardi40. Si conferma la qualità del portafoglio dei crediti “core”, caratterizzato da una elevata percentuale di posizioni secured, in particolare nel segmento Small Business (61%41).

Le esposizioni nette deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinate) ammontano al 30 giugno 2026 a € 1,0 miliardi.

L’esame delle componenti dell’aggregato evidenzia la seguente dinamica: sofferenze nette pari a € 0,3 miliardi, in flessione del 7,8% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 22,1% su base annua; inadempienze probabili nette pari a € 0,7 miliardi, in calo del 14,9% rispetto a inizio anno e del 27,2% rispetto al 30 giugno 2025;  esposizioni scadute nette pari a € 20 milioni (€ 39 milioni al 31 dicembre 2025 e € 52 milioni al 30 giugno 2025). L’incidenza delle esposizioni deteriorate rispetto al totale degli impieghi al lordo delle rettifiche di valore è pari al 2,0%, in calo rispetto al 2,2% di inizio anno e al 2,6% del 30 giugno 2025. Anche al netto delle rettifiche di valore si osserva un’incidenza in calo all’1,0% rispetto all’1,2% del 31 dicembre scorso e all’1,4% del 30 giugno 2025.

Le commissioni nette del primo semestre ammontano a € 1.420,5 milioni con un incremento del  13,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Su base omogenea l’aggregato evidenzia una crescita del 2,8% rispetto al dato proforma di €1.381,8 milioni del primo semestre 2025.