Bending Spoons ha debuttato al Nasdaq il primo luglio con un’offerta pubblica iniziale fissata a 29 dollari per azione, un livello superiore alla forchetta indicativa comunicata in precedenza, compresa tra 26 e 28 dollari. L’operazione ha riguardato complessivamente 57.971.015 azioni ordinarie, di cui 34.398.640 di nuova emissione offerte direttamente dalla società con sede a Milano e 23.572.375 messe sul mercato da alcuni azionisti venditori, che non hanno generato proventi per l’azienda guidata da Luca Ferrari.
Il primo giorno di contrattazioni si è chiuso con un rialzo del 39,7 per cento rispetto al prezzo di collocamento, dopo un’apertura poco sotto i 32 dollari e un’accelerazione che ha portato il titolo fino a 40,50 dollari. La capitalizzazione ha così superato i 25 miliardi di dollari, più del doppio degli 11 miliardi attribuiti alla società nell’ultimo round di finanziamento privato, chiuso nell’ottobre 2025.
Nei giorni successivi il titolo ha imboccato una fase di correzione, in parte fisiologica dopo un debutto così sopra le attese. La seduta di giovedì 2 luglio, complice anche un Nasdaq complessivamente debole per l’attesa dei dati sull’occupazione statunitense e i volumi ridotti tipici della vigilia del 4 luglio, ha segnato il primo arretramento significativo. Il ribasso è proseguito nei giorni successivi: al prezzo di riferimento dell’8 luglio, pari a 34,23 dollari, l’azione ha lasciato sul terreno circa il 15 per cento su base settimanale, pur restando ancora nettamente sopra i 29 dollari dell’offerta iniziale.
Il calo si spiega in larga parte con il classico movimento di presa di profitto che segue i debutti particolarmente sopra le attese, oltre che con la ricerca di un prezzo di equilibrio dopo l’euforia della prima seduta. Sul piano dei multipli, il titolo continua però a scambiare a premio: il rapporto tra prezzo e vendite si attesta attorno a 13 volte, contro una media di circa 3,5 volte per il settore software e 8,5 volte per i concorrenti più diretti. Su questa base, secondo l’analisi di Simply Wall St, Bending Spoons ottiene zero punti su sei nei controlli di valutazione, un segnale che il mercato sta ancora scontando aspettative elevate sul modello di crescita per acquisizioni e sull’integrazione di operazioni come quelle di Aol, Eventbrite e Vimeo.

Resta da capire se il ripiegamento delle ultime sedute abbia effettivamente reso più conveniente il punto di ingresso sul titolo o se il mercato stia semplicemente rivedendo al ribasso aspettative che restavano comunque molto ottimistiche. Per Bending Spoons, che ha già indicato nella crescita esterna la priorità dopo la quotazione, la partita si giocherà sulla capacità di trasformare i ricavi generati dal proprio portafoglio di app in una redditività solida e duratura, l’unico elemento in grado di giustificare nel tempo un multiplo ancora così superiore alla media di settore.



