Mercati europei, rimbalzano nonostante i nuovi attacchi USA in Iran

La mattinata europea si è aperta con un diffuso segno positivo, riflettendo un tentativo di stabilizzazione dopo le forti vendite che avevano spinto al ribasso gli indici globali. L’escalation militare in Medio Oriente ha inizialmente paralizzato i mercati, ma l’apertura odierna suggerisce che i mercati stanno faticosamente tentando di riprendersi. L’attenzione degli operatori si sta concentrando sulla capacità delle economie del blocco euro di assorbire l’incremento dei costi energetici senza compromettere la fragile ripresa della produzione industriale.

  • DAX 40: +0,50% sui 25.020 punti. Il listino tedesco guida il rimbalzo continentale odierno. Il movimento fortemente positivo è sostenuto dai dati sulla produzione industriale tedesca di maggio, che ha registrato un incremento dello 0,9% su base mensile, superando nettamente le stime degli analisti ferme allo 0,1% e smentendo momentaneamente i timori di una recessione prolungata per la prima economia europea. L’indice beneficia inoltre di flussi in entrata sui titoli ciclici, favoriti dalla percezione che la BCE possa adottare misure di sostegno in caso di ulteriore deterioramento del quadro internazionale, come discusso nelle recenti minute.
  • CAC 40: in rialzo dello 0,50% a 8.293 punti. Il listino transalpino registra un solido progresso, trainato principalmente dai titoli del comparto energetico, della difesa e delle infrastrutture, che beneficiano direttamente del mutato scenario internazionale e dell’incremento delle spese militari discusso al recente vertice NATO di Ankara. Il mercato azionario francese sconta tuttavia la debolezza cronica della propria bilancia commerciale, il cui deficit si è allargato a 6,9 miliardi di euro, e le violente rotazioni fuori dal settore del lusso, storicamente sensibile ai rallentamenti macroeconomici del continente asiatico e ai dazi commerciali. Il rimbalzo odierno è da interpretarsi in gran parte come un riposizionamento tecnico dopo il severo -2,2% registrato nella seduta di ieri a causa del collasso delle trattative diplomatiche internazionali.
  • FTSE MIB: sale del 0,77% a quota 52.217 punti. Piazza Affari si distingue ancora una volta per una notevole forza relativa nel panorama europeo, trainata dal massiccio peso dei settori bancario ed energetico all’interno del proprio paniere principale. Il comparto bancario (guidato da istituti come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Bper Banca) beneficia inoltre delle prospettive di tassi “higher for longer” (più alti più a lungo) che sostengono strutturalmente il margine di interesse netto delle banche commerciali. Il listino italiano continua a essere percepito come un porto sicuro per gli investitori orientati al valore e al rendimento da dividendo.
  • FTSE 100: apre in ribasso dello 0,53% e scende a  10.432 punti. A netta differenza dei listini dell’Europa continentale, Londra mostra una dinamica decisamente più incerta e debole. Se da un lato i giganti energetici come Shell e BP sostengono l’indice grazie all’aumento delle quotazioni di Brent e WTI, dall’altro l’enorme esposizione al settore minerario e dei metalli di base frena il listino britannico, a causa delle crescenti preoccupazioni per il rallentamento della domanda cinese e per il calo dei prezzi del minerale di ferro e del rame. Inoltre, il mercato del Regno Unito sconta la forza relativa della sterlina e il permanere di un’inflazione vischiosa che potrebbe costringere la Bank of England a mantenere un orientamento fortemente restrittivo per un periodo prolungato.

Materie prime

Materia PrimaValore SpotVariazione Ultime 24hVariazione Ultimo Anno (YTD)
Oro 4.115 $/oz+0,97%-4,75%
Petrolio Brent76,92 $/bbl-1,42%+26,30%
Petrolio WTI72,52 $/bbl-1,39%+26,28%
Gas Naturale TTF48,91 €/MWh-0,63%+73,40%
Argento 59,41 $/oz+2,02%-16,68%

Eventi Macro Finanziari

Ora (CEST)PaeseEvento MacroeconomicoDato PrecedenteDato Atteso (Consensus)
03:30CinaIndice dei Prezzi al Consumo (CPI) YoY – Giugno1,2%1,1%
03:30CinaIndice dei Prezzi alla Produzione (PPI) YoY – Giugno3,9%4,1%
08:00GermaniaBilancia Commerciale – Maggio14,5 Mld €14,9 Mld €
13:30EurozonaPubblicazione Verbali Riunione di Politica Monetaria BCEN/AN/A
14:30USARichieste Iniziali di Sussidi di Disoccupazione215.000 unità218.000 unità
16:00USAVendite di Case Esistenti – Giugno4,17 Mln unità4,19 Mln unità
16:30USAStoccaggi Settimanali di Gas Naturale (EIA)87 Mld piedi cubi60 Mld piedi cubi

Focus Italia

A Piazza Affari, il FTSE MIB continua la giornata con un aumento dello 0,84%, a 52.250 punti; sulla stessa linea, in rialzo il FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 54.880 punti. In moderato rialzo il FTSE Italia Mid Cap (+0,64%); consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Star (+0,19%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo STMicroelectronics (+3,47%), Prysmian (+2,21%), Buzzi (+1,38%) e Lottomatica (+1,36%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Avio, che ottiene -0,58%. Si muove sotto la parità Saipem, evidenziando un decremento dello 0,55%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Credem (+2,18%), Technoprobe (+2,02%), LU-VE Group (+1,94%) e Technogym (+1,78%).

Lo spread perde 1,49 punti percentuali e torna sotto gli 80 punti.