Bentegodi, siamo ancora qui

(di Giulio Ferrarini)

“La Fondazione Bentegodi, realtà sportiva storica e presidio sociale della città, segnala l’urgenza non più rinviabile di una nuova sede”.
Così recita la petizione apparsa oggi sul sito Change.org in cui ancora una volta si cerca di portare all’attenzione di Palazzo Barbieri la situazione in cui versa l’attuale sede di Via Trainotti.
A firmare l’appello online è lo stesso presidente Giorgio Pasetto che, dopo aver annunciato che avrebbe rassegnato le dimissioni dalla carica, è rimasto alla guida una volta che la consigliera di Traguardi Beatrice Verzè aveva promesso che si sarebbe occupata personalmente della questione.
Ma, nonostante le promesse, siamo di nuovo punto e a capo.
“E’ necessario arrivare quanto prima ad una soluzione – ha sottolineato Pasetto -. L’attuale sede in via Trainotti è ormai obsoleta. Abbiamo due atleti disabili di caratura internazionale, ma ci sono troppe barriere architettoniche. Inoltre, abbiamo un grande deficit per quanto riguarda il sistema elettrico ed idrico con la palestra che si è allagata anche poco tempo fa. Serve una presa di coscienza”, ha concluso Pasetto.
Malgrado le difficili condizioni la Fondazione continua ad operare riscontrando ottimi risultati con i propri atleti in sport che, se non ci fosse la Bentegodi, probabilmente in città non esisterebbero ad un livello così alto e ben organizzato.
Del grande lascito di Marcantonio Bentegodi al Comune ormai resta solo la sede di via Trainotti, ora di proprietà della fondazione che, volendo, potrebbe anche essere venduta per finanziare la nuova sede.
Sicuramente non è un qualcosa che si può risolvere dall’oggi al domani, ma una risposta concreta da parte dell’amministrazione sarebbe ben gradita. Anche alla luce del fatto che è stata presentata una mozione da parte della minoranza per discutere della faccenda in Consiglio Comunale, mozione che, fino ad ora, è stata ignorata dalla maggioranza dando seguito alle parole di Trincanato che non aveva definito la Bentegodi una priorità portando, di fatto, all’annuncio delle dimissioni da parte di Pasetto.
Nella petizione online si chiede infine: “una data certa per la presentazione del progetto della nuova sede; un cronoprogramma pubblico, trasparente e verificabile e una chiara assunzione di responsabilità politica, senza ulteriori rinvii”.
Staremo a vedere se questo ulteriore tentativo avrà un riscontro concreto a Palazzo oppure se ancora una volta assisteremo ad un immobilismo generale.
Ciò che in ogni caso Pasetto si aspetta da questa iniziativa è il grande supporto della petizione da parte dei cittadini veronesi.