Sabato 20 giugno, alle ore 11:00, il Mercato Coperto di Campagna Amica a Verona (Galleria Filippini, Via Macello 5) ospiterà la tradizionale premiazione del concorso “Ciliegia delle Colline Veronesi”. L’evento, al quale parteciperanno anche i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, celebrerà la professionalità e la passione dei numerosi produttori locali della “perla rossa”, vera eccellenza del nostro territorio.
Il concorso – suddiviso nelle tre categorie Duroni, More di Verona e gruppo varietà miste – vedrà la partecipazione di una ventina di aziende agricole del territorio in rappresentanza dei principali mercati cerasicoli della provincia (Negrar, Montecchia di Crosara e Illasi).
La ciliegia è una coltura estremamente difficile e delicata: i produttori si trovano ad affrontare molteplici fattori climatici avversi, fitopatie e una gestione agronomica particolarmente complicata che rende la coltivazione altamente onerosa. Sforzi che, purtroppo, non sempre coincidono con il riconoscimento del giusto prezzo alla produzione. È quello che sta accadendo proprio in questi giorni in quanto il mercato non riconosce una corretta remunerazione economica agli agricoltori lungo la filiera commerciale (a fronte di una media di prezzo di 3,00 €/kg dato ai cerasicoltori, sugli scaffali troviamo ciliegie anche a 13,30 €/kg).
Nonostante le complessità del momento, la cerasicoltura veronese si conferma un pilastro fondamentale per l’economia agricola veneta. Secondo i dati dell’ultimo Report dell’Agricoltura Veronese redatto dal Centro Studi Coldiretti Verona, la provincia scaligera con i suoi 1.272 ettari, detiene il primato assoluto a livello regionale con circa il 75% della superficie totale coltivata a ciliegio in tutto il Veneto. Proprio per tutelare questo patrimonio e valorizzare il lavoro dei produttori, sta giungendo al termine il cruciale percorso per far ottenere alla “Ciliegia delle colline veronesi” l’indicazione Geografica Protetta (IGP). Un passo fondamentale per blindare l’identità del prodotto sul mercato, differenziandolo dalle produzioni di massa.
L’importanza di questa netta distinzione territoriale è del resto già tangibile sul piano economico e commerciale: è bastato infatti che nel listino ufficiale di Veronamercato venisse introdotta la differenziazione formale tra la “Ciliegia” (intesa come quella d’eccellenza delle colline veronesi che parte da una base di 3,50 €/kg) e le “ciliegie” (intese come merce indistinta che viene pagata a partire da 2,50 €/kg) per registrare fin da subito una marcata e visibile differenza di prezzo a vantaggio del prodotto locale e selezionato.



