Centro storico, 916mila visitatori a luglio secondo Confcommercio

Sono stati 916.500 i visitatori nel centro storico di Verona nel mese di luglio, in netta crescita rispetto ai 725mila di giugno e in aumento anche rispetto a maggio – quando erano stati 894mila –  e ad aprile – 895mila -. È quanto emerge dai dati rilevati dal sistema di monitoraggio di Confcommercio Verona, in collaborazione con VeronaUp, che analizza i flussi all’interno dell’ansa dell’Adige sulla base di informazioni anonime provenienti dalla telefonia mobile.

Gli stranieri, 546mila, hanno rappresentato quasi il 60% del totale dei visitatori, a fronte dei 373mila di giugno e dei 444mila di maggio. I flussi provengono in larga parte dai principali mercati europei: la Francia rappresenta il primo mercato estero, con 66.549 visitatori, seguita dal Regno Unito con 58.758. Particolarmente significativo anche il contributo dei turisti provenienti dalla Germania, pari a 49.317, e dai Paesi Bassi, con 46.988 visitatori. Gli Stati Uniti si collocano al quinto posto con 41.371 visitatori, confermandosi il principale mercato extraeuropeo.

Numeri rilevanti anche dalla Polonia, con 39.883 visitatori, e dalla Danimarca, con 35.732. Seguono Austria e Svizzera, rispettivamente con 28.234 e 26.234 visitatori, a conferma della forte capacità attrattiva esercitata da Verona sui mercati dell’Europa centrale. Spagna e Svezia presentano valori molto simili, con 18.503 e 18.352 visitatori. Anche Romania e Belgio contribuiscono in misura significativa, rispettivamente con 14.193 e 13.681 visitatori.

Tra i mercati extraeuropei, oltre agli Stati Uniti, emerge il Brasile con 7.759 visitatori. Seguono Hong Kong con 5.113, Australia con 3.315, Corea del Sud con 2.419, Cina con 2.387 e Canada con 2.020. Più contenuti, ma comunque indicativi della dimensione internazionale della destinazione, sono i flussi provenienti da Giappone, Russia e Arabia Saudita.

“Il report descrive una domanda turistica straniera ampia e diversificata, fortemente sostenuta dai mercati europei, ma accompagnata anche da una presenza significativa di visitatori provenienti dal Nord America, dall’Asia e da altri mercati a lungo raggio”, commenta il direttore generale di Confcommercio Verona Nicola Dal Dosso.

“I dati confermano una stagione estiva positiva per il comparto alberghiero veronese”, sottolinea il presidente di Federalberghi Confcommercio Verona Maurizio Russo. “Pur registrando una lieve contrazione dell’occupazione rispetto allo scorso anno, con prezzi medi leggermente inferiori, il mercato dimostra una buona capacità di mantenere il valore delle camere e di attrarre una clientela internazionale di qualità. L’opera areniana si conferma un traino importantissimo: nelle giornate senza rappresentazioni, infatti, la percentuale di occupazione delle camere risulta più bassa”.

“Resta centrale -aggiunge Russo – la sfida di aumentare la permanenza media dei visitatori e di rafforzare ulteriormente i canali di vendita diretti: sono infatti cresciute le prenotazioni attraverso i portali internazionali, sempre più utilizzati anche dalle agenzie di viaggio. Le prenotazioni in aumento per i prossimi mesi ci consentono di guardare con fiducia al prosieguo della stagione, pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione della domanda e sul contesto economico internazionale”, aggiunge Russo.

“Per quanto riguarda la capacità di spesa – riprende Dal Dosso – gli alto spendenti rappresentano il 28,2% del totale dei visitatori, rispetto al 28,4% di giugno, ma risultano in crescita nel confronto con i mesi precedenti. I basso-spendenti si attestano invece al 20,8%: si conferma dunque la tendenza verso una crescita qualitativa del turismo”.

“Nei pubblici esercizi, dai ristoranti ai bar, la fascia del pranzo risente del grande caldo, con una diminuzione sia delle quantità consumate sia della spesa media. Il calo viene però almeno un parte recuperato nella parte serale”, spiega il presidente di Fipe Confcommercio Verona e della Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio, che parla di un “andamento comunque sostanzialmente positivo per i locali del Veronese e per il turismo nella nostra provincia in generale”.