Comuni, una crisi da 6,2 miliardi

I comuni italiani in crisi finanziaria

Sono 484 le amministrazioni locali in Italia in dissesto finanziario. Ecco dove sono

Sono circa 6,5 milioni gli italiani che vivono in Comuni interessati da una crisi finanziaria conclamata e ammonta a 6,2 miliardi di euro la massa passiva complessivamente da assorbire. Alla fine dello scorso anno risultavano 485 procedure attive, corrispondenti a 484 amministrazioni comunali: 227 dissesti, 256 procedure di riequilibrio e due piani bocciati.
Rispetto ai 7.896 Comuni italiani, gli enti interessati dalla crisi rappresentano il 6,1% del totale. Il dato nazionale mostra quindi che la grandissima maggioranza delle amministrazioni comunali resta fuori dalle procedure di crisi, ma la dimensione economica e sociale del fenomeno è assai più significativa se misurata sulla popolazione e sulle passività accumulate.
È quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa secondo la quale i 6,5 milioni di abitanti coinvolti corrispondono a circa un italiano su nove.
Rapportando, inoltre, la massa passiva di 6,2 miliardi alla popolazione residente nei territori interessati, si può calcolare un valore medio di circa 954 euro per abitante. Non si tratta, evidentemente, di un debito direttamente attribuibile a ciascun cittadino, ma di un indicatore che consente di rappresentare la dimensione dello squilibrio finanziario rispetto alla popolazione amministrata.
La relazione quantifica direttamente in circa 6,5 milioni gli abitanti interessati e in 6,2 miliardi la massa passiva da assorbire. Sul piano territoriale, la crisi finanziaria dei Comuni resta fortemente concentrata nel Mezzogiorno: Sicilia, Campania e Calabria raccolgono 315 delle 485 procedure attive, pari al 64,9% del totale nazionale.
La Sicilia guida la classifica con 110 procedure, seguita da Campania (104) e Calabria (101); più distanti Lazio (50) e Puglia (31). Le prime cinque regioni concentrano complessivamente 396 procedure, l’81,6% del totale, mentre nelle restanti regioni il fenomeno assume dimensioni decisamente più contenute.
Particolarmente rilevante è anche il fenomeno nei piccoli centri. Al 31 dicembre 2025 sono 269 i Comuni sotto i 5.000 abitanti in crisi finanziaria, 14 in più rispetto all’anno precedente. Al polo opposto, 47 enti in crisi hanno più di 30.000 abitanti. Fra le due fasce si collocano circa 169 amministrazioni.