DesTeenazione, inaugurato il centro giovani più grande di Verona

È stato inaugurato oggi lo Spazio Multifunzionale di esperienza “DesTEENazione – Desideri in azione”, in via Belluzzo 2 a Verona. Si tratta di un progetto promosso e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+ e FESR), di cui il Comune di Verona è coordinatore in qualità di ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale Ven_26 e che viene implementato assieme a sei enti del terzo settore tramite un percorso di co-progettazione: le cooperative sociali Spazio Aperto, L’Albero, Energie Sociali, CODESS, CSA, e la Fondazione Don Calabria per il sociale.

“La rete è da sempre uno dei nostri capisaldi, fondamento della nostra azione come amministratori e amministratrici – evidenzia il sindaco Damiano Tommasi –, volta a mettere in contatto e a far confluire l’energia attorno a progetti che devono essere comuni. Quanto siamo venuti ad inaugurare oggi è senza dubbio un esempio virtuoso di quello che è possibile fare attraverso la rete, in questo caso rappresentata dalle tante istituzioni coinvolte, Enti del Terzo settore, Scuola, ragazzi e ragazze e Comune. Un processo di cambiamento irreversibile, che non solo ha consentito il recupero di spazi ma che da oggi definisce un nuova direzione in favore dei giovani e con essi, del quartiere, del territorio, della città. Far occupare uno spazio ai giovani, alla loro creatività, alla loro energia, alla loro voglia di essere insieme, è un buon passo d’inizio. Un grande orgoglio per tutti coloro che hanno creduto e sostenuto questo progetto e che oggi sono qui per festeggiarlo”.

“Con l’apertura di questo Spazio Verona compie un passo significativo nelle politiche rivolte agli adolescenti — dichiara l’assessora alle Politiche sociali e abitative, Terzo settore e Ambito Territoriale Sociale, Luisa Ceni —. Non si tratta solo di un servizio in più, ma di un investimento su un modello diverso: un luogo pensato con e per i ragazzi e le ragazze, dove possano sentirsi protagonisti e non semplici destinatari. Abbiamo scelto di investire risorse comunali aggiuntive perché crediamo che questo debba diventare un presidio stabile del territorio, un punto di riferimento che duri oltre la sperimentazione. La sfida più bella sarà costruirlo insieme a loro e insieme alla rete di chi già lavora ogni giorno con le nuove generazioni”.

“Oggi apre un grandissimo spazio per i giovani nella zona Est della città – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo –. Un luogo dove incontrarsi che diviene una grande opportunità per i ragazzi e le ragazze della nostra città. Si tratta di un ampio presidio educativo per supportare giovani e giovanissimi, dedicato soprattutto agli adolescenti, alla loro crescita e alle attività di sostegno e supporto”.

L’immobile che ospita lo Spazio è stato ristrutturato dal Comune di Verona, che ha scelto di investire anche risorse proprie, oltre a quelle ministeriali, per completarne progressivamente l’allestimento e rendere sia il progetto sia lo spazio un punto di riferimento strutturale e duraturo per il territorio. Lo Spazio nasce con un’ambizione precisa: essere un luogo per tutte le ragazze e tutti i ragazzi, dagli 11 ai 18 anni (e fino ai 21 in situazioni specifiche).

È uno spazio dove ritrovarsi, socializzare, sperimentare e crescere in un contesto educativo attento ma non intrusivo, che valorizza le capacità e i desideri degli adolescenti e delle adolescenti. Un luogo dove il tempo libero e la socialità spontanea si incontrano con laboratori e proposte educative di qualità. E’ uno spazio che vuole e sa prendersi cura delle fragilità, ma che è innanzitutto spazio di esperienza, di crescita e di empowerment per tutti e tutte.

Il progetto prevede molteplici filoni di attività: attività aggregative e socioeducative, con proposte strutturate in termini educativi ma anche spazi per un uso libero, destrutturato e spontaneo da parte dei ragazzi e delle ragazze; interventi di educativa di strada nei Comuni di Verona, San Giovanni Lupatoto, Grezzana, San Martino Buon Albergo e Castel d’Azzano, con un’estensione rafforzata con risorse autonome in alcuni quartieri di Verona, a San Giovanni Lupatoto e a Grezzana; progetti di attivazione giovanile con budget dedicato (“GET UP”); azioni di prevenzione dell’abbandono scolastico; supporto psicologico per i genitori e accompagnamento psicologico e promozione dell’intelligenza emotiva per gli adolescenti; tirocini di inclusione.

In coerenza con questo ventaglio di attività, nello spazio è prevista una sala multifunzionale, una sala multi-officina, una sala multimediale e musicale, e una grande “piazza” la cui destinazione funzionale e il cui allestimento saranno progressivamente definiti assieme ai beneficiari e alle beneficiarie.

Un aspetto centrale del progetto è infatti il valore dato al protagonismo dei beneficiari. Saranno create strutture partecipative, anche decisionali, in cui le ragazze e i ragazzi contribuiranno alla gestione dello Spazio e alla definizione delle sue funzioni, anche fin da subito in relazione al completamento degli allestimenti. L’obiettivo è che lo Spazio appartenga davvero a chi lo vive.

DesTEENazione intende inoltre lavorare con la rete locale del territorio: scuole, servizi sociosanitari, enti del Terzo settore e tutte le realtà che già operano con gli adolescenti. Lo Spazio si mette a disposizione come risorsa educativa e luogo di esperienza, non in sostituzione ma in integrazione con quanto già esiste.

Il progetto è finanziato con 3.044.822,84 euro, di cui 270.000 euro per la sola ristrutturazione, dal Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, a valere sulle risorse FSE+ (Priorità 2 – Child Guarantee) e FESR (Priorità 4 – Interventi infrastrutturali per l’inclusione socioeconomica) e terminerà nel 2028, salvo rifinanziamento strutturale.

Presenti all’inaugurazione, oltre al sindaco Damiano Tommasi, gli assessori alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni, alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo, alle Politiche scolastiche Elisa La Paglia e alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. Ancora, il presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani, la tutor territoriale Istituto degli Innocenti accompagnamento tematico per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Monica Ruffato e il referente di progetto Damiano Mattiolo.