“Donne scomode”: a Chievo quattro incontri tra lettura e confronto dedicati a figure fuori dagli schemi

Donne che hanno rotto convenzioni, conquistato spazi tradizionalmente riservati agli uomini o utilizzato la propria voce per mettere in discussione stereotipi e aspettative. E un uomo che, attraverso la letteratura, ha costruito alcune figure femminili diventate iconiche.

È questo il filo conduttore di “Donne Scomode (…e un uomo che ama… le donne scomode)”, il nuovo ciclo di incontri promosso dal Circolo Lettura Chievo, realtà nata lo scorso anno e parte del Patto di sussidiarietà per la gestione e la valorizzazione degli spazi di via Caprioli 5.

Quattro appuntamenti di lettura e confronto, prendendo spunto anche dalle storie raccontate nei libri Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri.

“Abbiamo scelto persone molto diverse tra loro per epoca, storia e percorso, ma accomunate dalla capacità di uscire dagli schemi che la società aveva costruito intorno a loro – spiega Katia Tantedeschi, referente del progetto–. Essere “scomode”, per noi, significa anche questo: scegliere la propria strada, conquistare uno spazio, mettere in discussione ciò che sembra già scritto. Attraverso le loro vite vogliamo partire dalla lettura per arrivare al confronto, alle domande e alle esperienze di ciascuno. È lo spirito con cui è nato il Circolo Lettura Chievo: fare dei libri un’occasione per incontrarsi e creare relazioni nel quartiere”.

Quattro storie, quattro modi di essere “scomodi”

Si parte sabato 19 settembre alle 17.30 con Beyoncé. Dalla musica alla rappresentazione dell’identità e dell’emancipazione femminile, la sua carriera è stata segnata da numerosi primati: nel 2018 è stata la prima donna nera a essere headliner del Coachella e oggi, con 35 vittorie, è l’artista più premiata nella storia dei Grammy. Nel 2025 è diventata anche la prima donna nera a vincere il Grammy per il miglior album country con Cowboy Carter.

Sabato 10 ottobre sarà invece la volta di Angela Merkel, una donna arrivata ai vertici della politica partendo da un percorso tutt’altro che scontato: cresciuta nella Germania Est e con un dottorato in fisica, entrò in politica nel periodo della caduta del Muro. Nel 2005 divenne la prima donna e la prima persona cresciuta nella DDR a diventare cancelliera della Germania, guidando poi il Paese per sedici anni, fino al 2021.

Il terzo appuntamento, sabato 21 novembre, introduce l’eccezione del ciclo: Stephen King. Lo scrittore statunitense ha costruito nel corso della sua vastissima produzione letteraria protagoniste femminili complesse e spesso lontane dagli stereotipi. Basti pensare a Carrie, oppure a Dolores Claiborne, donna segnata da violenza, sopraffazione e da una durissima storia familiare, che diventa protagonista assoluta del romanzo che porta il suo nome.

A chiudere il ciclo, sabato 19 dicembre, sarà forse la storia meno conosciuta e proprio per questo una delle più sorprendenti Barbe-Nicole Clicquot Ponsardin, la celebre Madame Clicquot. Rimasta vedova giovanissima nel 1805, decise di assumere la guida dell’impresa di famiglia in un’epoca nella quale per una donna dirigere autonomamente un’attività di quelle dimensioni rappresentava una scelta decisamente fuori dagli schemi. Trasformò l’azienda in una delle grandi case dello Champagne e il suo nome è legato alla table de remuage, innovazione fondamentale per eliminare i sedimenti dalle bottiglie e ottenere uno champagne più limpido.

Tutti gli appuntamenti si terranno alle 17.30 nella sede del Circolo Lettura Chievo, in via Caprioli 5 ed è gradita la prenotazione al numero 339 6246509.

“Questa iniziativa racconta bene quello che sta diventando lo spazio di via Caprioli – sottolinea Riccardo Olivieri,presidente della  Circoscrizione 3^ –. Il Circolo Lettura Chievo è nato appena lo scorso anno e in poco tempo ha saputo costruire iniziative e occasioni di incontro. È esattamente il valore dei Patti di sussidiarietà: mettere uno spazio a disposizione delle energie del territorio e fare in modo che siano le persone, con le loro idee e il loro impegno, a renderlo vivo. In questo caso lo si fa attraverso la lettura e il confronto, scegliendo anche un tema originale, capace di incuriosire e far discutere. Ringrazio Katia Zantedeschi e tutte le persone che stanno facendo crescere questa esperienza nel quartiere”.