Ecco la Cittadella della Giustizia (di Trento, perchè Verona è ferma..)

Questa è la nuova cittadella della giustizia, ricavata nello storico carcere asburgico. A Verona? non diciamo scempiaggini! a Trento, dove – per carità, grazie anche ad uno statuto di specialità del tutto immotivato al giorno d’oggi – è partito il primo lotto dei lavori, propedeutico al progetto complessivo da oltre 59 milioni di euro che si svilupperà in tre fasi successive, concentrandosi sulla ristrutturazione dell’ex carcere asburgico. Il progetto di restauro porta la firma di C+S Architects, studio molto noto con sedi a Londra e Treviso. I lavori dell’edificio storico, che si estende su circa 4.950 metri quadrati per un volume di 26.500 metri cubi, sono stati affidati a Iti Impresa Generale Spa per un importo di 19.631.642,74 euro, comprensivo di oltre 782 mila euro di oneri per la sicurezza, con una durata di cantiere stimata in 1.000 giorni. La nuova ala ospiterà spazi di accoglienza e servizi al pubblico al piano terra, gli uffici del Tribunale ordinario e del Giudice di Pace al primo e secondo piano, mentre il terzo piano sarà riservato a sale riunioni e impianti.

Esattamente quello che sarebbe potuto accadere nella nostra città – una vera “windy city” dove si dà aria alla bocca, ma si conclude assi poco – se qualcuno avesse messo mano veramente al dossier dell’ex Carcere Al Campone, storica caserma asburgica (ci fece pure il militare come bersagliere, Benito Mussolini) e poi del Regio Esercito (oltre all’8.vo bersaglieri era di stanza il 79mo fanteria): un edificio enorme, con 250 metri lineari di facciata lungo tutta via del Fante, in zona Tribunale; 18 metri di larghezza, collegato all’ex caserma di cavalleria che oggi ospita il Tribunale. Una realtà da 19mila metri quadrati di superficie, e poi c’è lo spazio esterno. In pieno centro storico, ad un passo dalla viabilità maggiore che porta alle autostrade. In una zona che oggi vede uffici direzionali, studi professionali, in uno degli ultimi quartierini liberty della città.

Chiuso negli Anni Novanta dopo aver ospitato criminali comuni, terroristi politici e politici ai tempi di Tangentopoli, nel 2006 è stato acquisito dal gruppo Santoni che aveva presentato un progetto di sviluppo per uno studentato e commerciale, inserito nella variante 29. Da allora tutto tace. Va avanti soltanto il degrado. E Trento, ovviamente.

(foto: Veronasera)