Elezioni 2027, Verona Riparte è già in campo. Lorusso: “Torniamo protagonisti”

(di Christian Gaole)

Centrodestra, se ci sei batti un colpo. Mentre il cdx veronese è ancora in cerca d’autore, cresce Verona Riparte, il movimento civico di Alberto Lorusso. A meno di un anno dalle elezioni amministrative, il centrodestra veronese continua a non scoprire le carte. I partiti discutono, le segreterie lavorano dietro le quinte e il candidato resta un’incognita. Nel frattempo, però, sul territorio qualcuno ha già iniziato a muoversi. Si chiama Verona Riparte il movimento civico promosso da Alberto Lorusso, già candidato in passato con Lista Tosi e Fare, che nelle ultime settimane sta raccogliendo adesioni e consensi attorno a un gruppo formato da cittadini di ogni età ed estrazione sociale: professionisti, imprenditori, lavoratori, pensionati e studenti.

«Oggi non è il momento delle candidature, ma delle idee, dei progetti e delle visioni per Verona», ha spiegato Lorusso (al centro nella foto) durante la conferenza stampa di questa mattina.

Una premessa, però, che non cancella il significato politico dell’iniziativa. Anzi. Mentre il centrodestra non ha ancora espresso una leadership riconoscibile, le civiche stanno costruendo presenza, contenuti e partecipazione. «Nessuno di noi ha tessere di partito. Non siamo un partito, siamo un movimento civico con diverse anime. Se mi chiedessero qual è la nostra anima politica, risponderei in un unico modo: siamo dalla parte di Verona» – afferma Lorusso. Un messaggio che sembra intercettare anche quella parte di cittadinanza che negli anni si è allontanata dalla politica. «La politica non è mai qualcosa da cui i cittadini possono stare fuori, perché la politica con condiziona sempre e comunque», sostiene ancora il fondatore di Verona Riparte. «È indispensabile che ci sia il contributo di ciascuno».

Tra i temi al centro delle proposte del movimento ci sono le questioni più sentite dai veronesi. «Muoversi in città è diventato problematico. Il traffico è impazzito, le buche non si contano, sono stati eliminati parcheggi preziosissimi e c’è un evidente problema nella gestione dei rifiuti». Secondo il fondatore del movimento è necessario ricostruire il rapporto tra cittadini e istituzioni. «Noi siamo in prima persona impegnati in politica perché siamo cittadini. Viviamo la realtà da dentro e stiamo proponendo soluzioni per migliorare la vita dei veronesi». Una visione che si accompagna anche a una riflessione sul ruolo della città. «Verona ha un potenziale incredibile», continua Lorusso, convinto che il capoluogo scaligero debba valorizzare maggiormente la propria identità culturale e la propria vocazione internazionale.

Ma il passaggio più sentito è quello dedicato all’orgoglio cittadino. «Chi finora non ha creduto in Verona sono stati gli stessi veronesi». Una provocazione che racchiude il senso del progetto: riscoprire le potenzialità di una città che può tornare a essere protagonista. Verona Riparte, quindi, cresce e aggrega cittadini attorno alle proprie idee. A poco più di un anno al voto, la sensazione è che la campagna elettorale sia già iniziata ma mentre le civiche accelerano, dal centrodestra continua ad arrivare un silenzio assordante.