I listini del Vecchio Continente apre la giornata in positivo ma scivola in territorio negativo nel corso della mattinata con l’arrivo dei dati economici in programma oggi. FTSE MIB: -0,08% a 51.654 punti. Il listino milanese riflette un mercato tenuto in equilibrio quasi esclusivamente dall’ottima performance di ENI, mentre la gran parte degli altri settori chiave (banche, auto, tecnologia e utilities) subisce la pressione dei venditori. DAX 40: -0,47% a 25.343 punti. Francoforte mostra un indice frenato dalle vendite sui colossi della tecnologia, delle telecomunicazioni e delle assicurazioni, le cui flessioni vengono solo in parte ammortizzate dagli ottimi risultati di specifici titoli nel settore bancario, chimico e delle utility. CAC 40: -0,74% a 8.399 punti. il listino parigino è zavorrato dalle vendite sui titoli finanziari, industriali e dalla pesante flessione di Hermès. Tuttavia, il calo dell’indice è ammortizzato dalla tenuta di LVMH, dall’ottima giornata dei titoli legati all’energia (TotalEnergies) e dal forte balzo rialzista di Kering. FTSE 100: +0,07% a 10.736,00 punti. gli acquisti si stiano concentrando in modo massiccio sui titoli legati al petrolio e ai metalli industriali, oltre che su specifiche banche internazionali, permettendo al FTSE 100 di bilanciare la debolezza dei settori legati ai beni di consumo, all’industria della difesa e alle telecomunicazioni.
Materie prime, i prezzi in apertura
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione 1 Anno (YTD) |
| Oro (Gold) | $4.043,87 -$ 4.052,00 / t.oz | +0,06% | +21,92% |
| Petrolio Brent | $ 87,25 / Bbl | +3,75% | +42,91% |
| Petrolio WTI | $ 82,06 / Bbl | +3,54% | +43,46% |
| Gas Naturale TTF | 58,95 € / MWh | +1,97% | +109,69% |
| Argento (Silver) | $ 58,06 / t.oz | +1,69% | +52,06% |
Eventi Macroeconomici previsti oggi
| Ora (CEST) | Paese | Evento Macroeconomico | Consenso Atteso | Dato Precedente |
| 08:00 | GER | Prezzi all’importazione (Mensile) | -0,7% | 0,7% |
| 10:00 | ITA | Fatturato dell’industria (Mensile – Maggio) | N/A | 0,3% |
| 10:00 | EUR | BCE Wage Tracker (Tracciatore Salariale) | N/A | N/A |
| 10:30 | GBR | Credito al consumo (Mensile) | 1,7 Mld £ | 1,66 Mld £ |
| 10:30 | GBR | Massa Monetaria M4 (Mensile) | 0,2% | 0,1% |
| 13:00 | USA | Richieste di mutui (Settimanale) | N/A | 1,9% |
| 16:30 | USA | Scorte di petrolio greggio (EIA) | -1,7 Mln barili | 2,01 Mln barili |
| 20:00 | USA | Decisione Tassi Interesse FED (FOMC) | 3,50% – 3,75% | 3,50% – 3,75% |
| 20:30 | USA | Conferenza Stampa Presidente K. Warsh | N/A | N/A |
- BCE Wage Tracker (Europa, ore 10:00): Questo strumento di monitoraggio salariale è ritenuto cruciale dalla Banca Centrale Europea. I mercati valuteranno attentamente se l’inflazione si sta radicando all’interno del comparto dei servizi attraverso i cosiddetti effetti di “secondo impatto” sulle aspettative salariali. Dati superiori alle attese potrebbero costringere Francoforte a rinviare eventuali tagli dei tassi.
- Scorte di Petrolio EIA (Stati Uniti, ore 16:30): Le dinamiche tra domanda e offerta interna statunitense verranno misurate oggi pomeriggio. Nonostante le attese per un calo di 1,7 milioni di barili, il focus resterà sull’impatto dei recenti rincari sulla propensione ai consumi energetici.
- Decisione sui Tassi d’Interesse della FED (Stati Uniti, ore 20:00): Il mercato prezza in larga misura (oltre il 60% delle probabilità secondo il CME FedWatch Tool) un mantenimento dello status quo, con il corridoio dei Fed Funds Rate ancorato al 3,50%-3,75% per la quinta riunione consecutiva.
- Conferenza Stampa di Kevin Warsh (Stati Uniti, ore 20:30): La vera volatilità si sprigionerà durante il discorso del Presidente della Fed. Con l’inflazione (CPI al 3,5% e PCE Core vischiosa) esacerbata dai costi energetici in rialzo, alcuni falchi del board (come C. Waller) hanno palesato profonda insofferenza, richiamando la necessità di inasprire nuovamente le condizioni finanziarie. Il mercato è passato rapidamente dal prezzare svariati tagli a calcolare una probabilità tangibile (oltre il 30-40%) di un rialzo dei tassi nel meeting di settembre.
Piazza Affari, oasi di stabilità

In un mare magnum di incertezza globale, il mercato obbligazionario italiano si sta rivelando un pilastro inaspettato di stabilità. Il differenziale di rendimento (Spread) tra i BTP italiani decennali e i Bund omologhi tedeschi si attesta e si stabilizza in area 82-83 punti base, confermando le dinamiche di estrema distensione delle ultime sedute. Il rendimento del BTP a 10 anni naviga attualmente in area 3,92% – 3,94%, mentre il Bund tedesco rende attorno al 3,11% – 3,13%. Questa prolungata convergenza tra i costi di prestito dell’Europa periferica e di quella core lancia un segnale inequivocabile agli investitori: il rischio percepito sui conti pubblici italiani è ai minimi storici in ottica di breve e medio periodo. Da un punto di vista dell’analisi sistemica, la stabilità dello Spread a ridosso degli 80 punti si traduce in ampi benefici per l’economia reale. Minori oneri sul servizio del debito pubblico liberano preziose risorse fiscali, mentre l’abbattimento dei costi di provvista bancaria si trasmette progressivamente all’economia reale tramite condizioni creditizie meno restrittive per mutui e prestiti alle imprese, fungendo da stabilizzatore endogeno contro gli shock esterni.
Eni, la strategia dei “satelliti”

Il vero dominatore della sessione odierna a Milano e, per estensione, uno dei vettori più rilevanti a livello continentale per il settore dell’energia, è Eni S.p.A.. I risultati diffusi nella prima mattinata delineano una società capace di intercettare appieno i benefici di uno scenario petrolifero inatteso e di massimizzare l’efficienza patrimoniale attraverso l’uso magistrale dell’ingegneria finanziaria e societaria.
La trimestrale (secondo trimestre 2026) presenta numeri eccellenti: l’utile netto adjusted è sostanzialmente raddoppiato a 2,33 miliardi di euro. La produzione di idrocarburi (E&P) ha vissuto una ripresa formidabile, con un incremento tendenziale dell’11%, al netto degli effetti prezzo, favorita dalle straordinarie scoperte in Nord Africa, in Indonesia (bacino di Kutei e Geliga) e in Costa d’Avorio. Sulla scorta di questi numeri, il management ha varato un massiccio aggiornamento alla guidance: il flusso di cassa operativo annuo è atteso balzare in area 13,8 miliardi di euro (in rialzo del 20% sulle stime precedenti). In aderenza a una politica rigorosa di restituzione del valore, il piano di riacquisto di azioni proprie (buyback) per l’anno in corso è stato ampliato del 90%, giungendo a un formidabile traguardo di 3,4 miliardi di euro, garantendo un forte sostegno tecnico e fondamentale ai corsi azionari del cane a sei zampe.



