Tentano di rubare due e-bike in Bra, arrestati due nordafricani

La Polizia di Stato di Verona ha arrestato, ieri pomeriggio, un cittadino tunisino di 54 anni e un 36enne di nazionalità marocchina per tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. L’intervento è scattato intorno alle 14:45, a seguito della segnalazione di un cittadino che, mentre si trovava in piazza Bra insieme a un amico, ha notato i due uomini aggirarsi con fare sospetto nei pressi di alcuni stalli per biciclette e ha continuato a osservarli senza mai perderli di vista, fino a quando uno di loro ha estratto una tenaglia e ha tentato di tranciare la catena che teneva unite le e-bike. Compreso quanto stava accadendo, ha immediatamente contattato il 113, fornendo una descrizione dettagliata dei due uomini e aggiornando in tempo reale gli agenti della Centrale operativa sui loro spostamenti.

Il tentativo di furto segnalato è stato interrotto, prima che si consumasse, dall’intervento di un dipendente di un locale vicino che ha intimato ai due uomini di desistere, inducendoli ad abbandonare sul posto la tenaglia e ad allontanarsi in direzione della Gran Guardia, per poi proseguire verso via Adigetto. Grazie alle dettagliate indicazioni fornite dal testimone, rimasto in costante contatto telefonico con i poliziotti, entrambi i sospettati sono stati intercettati nel giro di pochi minuti dagli agenti delle Volanti: il primo all’altezza del civico 35 di via Adigetto e il secondo all’incrocio con via del Pontiere.

Nel corso della perquisizione, all’interno dello zaino del trentaseienne sono stati rinvenuti un frangivetro e un coltellino multiuso, entrambi sottoposti a sequestro. Gli agenti hanno inoltre recuperato e sequestrato la tenaglia lunga 28 centimetri, abbandonata poco prima e utilizzata, secondo quanto riferito dai testimoni, dal cinquantaquattrenne per danneggiare la catena con cui le biciclette erano assicurate agli stalli. Le due e-bike, del valore di circa 4.000 euro ciascuna, sono state invece riconsegnate ai proprietari, due turisti tedeschi.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che il cittadino tunisino era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Verona, congiuntamente all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, nonché alla misura di prevenzione dell’avviso orale del Questore. I due cittadini stranieri – entrambi gravati da numerosi precedenti penali – sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, sono stati trattenuti presso gli uffici della Questura in attesa del rito direttissimo.

Oggi il giudice ha convalidato ambedue gli arresti e ha disposto nei confronti del 54enne l’obbligo di dimora nel comune di Verona e nei confronti del 36enne l’obbligo di dimora nel comune di Castel D’Azzano.