Furto d’acqua a Bussolengo, il Consorzio di bonifica chiama i carabinieri e denuncia un agricoltore

Nella giornata di oggi, 29 luglio, il Consorzio di Bonifica Veronese si è visto costretto a richiedere l’intervento dei carabinieri in località San Vito al Mantico, nel territorio comunale di Bussolengo, a causa di un prelievo d’acqua effettuato senza autorizzazione dal canale Conagro.
Un agricoltore aveva posizionato lungo il canale un trattore dotato di pompa, utilizzato per prelevare l’acqua e riversarla all’interno di una canaletta privata. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Bussolengo, assieme agli operatori del Consorzio, che ha identificato l’agricoltore e ha interrotto il prelievo. Domani, 30 luglio, il Consorzio di Bonifica Veronese presenterà una formale denuncia per furto d’acqua.
Si tratta di un episodio particolarmente impattante, non soltanto perché il prelievo è avvenuto senza alcun titolo, ma anche per il delicatissimo momento attraversato dal sistema irriguo veronese. Il territorio sta infatti vivendo una pesante crisi idrica, ulteriormente aggravata dalle temperature estreme e dalla crescente difficoltà nel garantire una quantità d’acqua sufficiente a soddisfare tutte le esigenze agricole.
La scarsità della risorsa potrebbe costringere a breve il Consorzio a ridurre i turni irrigui destinati proprio agli agricoltori serviti dal canale Conagro.
“Quello avvenuto a San Vito al Mantico è gravissimo – spiega il direttore generale Luca Antonini -. Prelevare acqua senza autorizzazione significa non solo compiere un reato ma soprattutto sottrarre una risorsa già insufficiente agli agricoltori che rispettano le regole e attendono il proprio turno irriguo. In queste settimane stiamo affrontando una crisi idrica pesante, resa ancora più difficile dalle temperature estreme, e potremmo essere costretti a ridurre ulteriormente la distribuzione lungo il canale Conagro. In una situazione simile non possiamo tollerare comportamenti individuali che danneggiano l’intera comunità agricola”.