“Le proteste e i veti sollevati dalle regioni del Sud contro l’ipotesi di istituire una Zona Economica Speciale – ZES – al Nord sono semplicemente vergognose e inaccettabili. Per decenni il Meridione ha incassato miliardi di euro di fondi pubblici in una logica puramente assistenzialista che non ha prodotto i risultati sperati. È ora di finirla con questo razzismo territoriale: il Nord merita rispetto e pari dignità per i suoi lavoratori e le sue imprese”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Lega – Liga Veneta, Filippo Rigo.
“L’Italia cammina, produce e va avanti grazie alla forza propulsiva, al coraggio e al sacrificio delle imprese e delle aziende del Nord. Penalizzare o frenare il nostro tessuto produttivo, negandoci gli stessi strumenti di sviluppo concessi ad altre aree, significa tagliare le gambe all’intera economia nazionale. In tutti questi anni lo Svimez non ha creato un solo posto di lavoro, limitandosi a sfornare dati utili solo ad alimentare sterili polemiche e vittimismi di stampo meridionalista. Per il bene dello stesso Meridione, che ha bisogno di una scossa di modernità e non di sussidi a pioggia, lo Svimez andrebbe chiuso per sempre. È un ente inutile che frena il cambiamento – prosegue Rigo -. Rivolgiamo quindi un appello chiaro e perentorio al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: non si faccia intimorire dai veti ideologici. Il Governo deve accelerare l’iter per la ZES al Nord e stanziare risorse economiche massicce e concrete. Sostenere chi produce non significa togliere a nessuno, ma investire sull’unico vero motore industriale del Paese”, conclude Rigo.



