Fuga pericolosa: trentottenne arrestato dalla Polizia di Stato dopo un inseguimento nella notte

Questa notte, al termine di un lungo inseguimento per le vie cittadine, la Polizia di Stato ha arrestato un trentottenne originario dal Marocco per il reato di fuga pericolosa, fattispecie recentemente introdotta nel Codice della Strada dall’art. 192, comma 7-bis, per contrastare con maggiore incisività le condotte di guida che, nel sottrarsi al controllo delle Forze di Polizia, pongono in concreto e grave pericolo la sicurezza pubblica.

L’intervento delle Volanti è scattato durante un servizio di controllo del territorio, intorno alle ore 02:00, quando gli agenti hanno notato due veicoli fermi con motore acceso in zona San Massimo. Alla vista della pattuglia, entrambi si sono repentinamente allontanati, imboccando direzioni opposte.

Gli operatori hanno, quindi, proceduto all’inseguimento di uno dei conducenti che, da subito, ha adottato una condotta di guida estremamente pericolosa, proseguendo a forte velocità per diversi chilometri senza mai fermarsi all’alt intimato, attraversando anche tratti urbani e zone abitate e compiendo manovre azzardate – tra cui sorpassi pericolosi, invasione della corsia opposta e attraversamento di incroci con semaforo rosso – costituendo, di fatto, un grave pericolo per la sicurezza della circolazione e per l’incolumità degli altri utenti della strada.

Giunto in prossimità di una pista ciclabile, l’uomo, dopo aver arrestato bruscamente la marcia e dopo aver abbandonato il veicolo, ha tentato la fuga a piedi. Gli agenti sono riusciti, di lì a poco, a raggiungerlo e a bloccarlo.

Una volta arrivati in Questura e terminati gli accertamenti, il cittadino straniero – già noto alle forze dell’ordine e privo di patente di guida in quanto precedentemente ritirata – è stato arrestato per il reato di fuga pericolosa e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto presso gli Uffici di Lungadige Galtarossa, in attesa della celebrazione del rito direttissimo fissato per la mattinata odierna.

Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora.