Futuro Nazionale alla Centrale del latte: “Verona abbandonata da Tommasi, ora dimissioni!”

Sit in questa mattina di Futuro Nazionale alla ex Centrale del Latte di Verona, luogo abbandonato da anni e al centro di un grave fatto di cronaca l’altro giorno. La mobilitazione infatti è scattata a sole quarantotto ore dall’accoltellamento brutale consumatosi nel perimetro di una struttura ormai totalmente fuori controllo.

Il sit-in, organizzato da Andrea Bacciga e Vittorio Di Dio, ha l’obiettivo di denunciare lo stato di abbandono in cui versa la sicurezza cittadina. “Questo perimetro di degrado, sporcizia e violenza è l’emblema fallimentare di questa amministrazione“, ha attaccato duramente Andrea Bacciga durante la protesta. “In quattro anni di mandato, la sinistra ha letteralmente abbandonato Verona, lasciandola ostaggio dell’insicurezza e della criminalità. Siamo di fronte a una giunta ‘fantasma’: un Sindaco che si fa vedere solo per sfilare ai Pride e assessori invisibili, di cui i veronesi non conoscono nemmeno la faccia“.

Al fianco di Bacciga, ha preso la parola anche il co-organizzatore Vittorio Di Dio, che ha tracciato la linea dei prossimi mesi di mobilitazione.”Sono qui al fianco di Andrea Bacciga per l’inizio di una lunga e intransigente battaglia politica“, ha dichiarato Vittorio Di Dio. “Il nostro obiettivo è chiaro e non ammette passi indietro: dobbiamo ridare luce a Verona, una città straordinaria che oggi sta purtroppo vivendo uno dei periodi più bui della sua storia recente. Non lasceremo i quartieri in mano all’incuria“.

I promotori della protesta avvertono che il presidio di oggi rappresenta solo l’inizio di una massiccia campagna di pressione popolare.”Futuro Nazionale è nata da pochi mesi, ma la nostra risposta sarà durissima“, ha concluso Bacciga. “Saremo stabilmente nelle strade, al fianco dei cittadini onesti, con presidi permanenti e proposte concrete. Il tempo delle scuse è scaduto: è arrivato il momento di riprenderci le chiavi di casa nostra e di Verona“.