(di Cesare Gritti)
I futuristi di Vannacci a Verona cominciano a muovere le prime pedine e, guardando già alle prossime elezioni comunali, gli uomini del generale scelgono come cavallo di battaglia il tema della sicurezza. I volti più noti del progetto politico sono Andrea Bacciga, Vittorio Di Dio e Stefano Valdegamberi, consigliere regionale.
È questo il messaggio arrivato dalla conferenza stampa organizzata questa mattina al Liston 12, dove il partito ha presentato due iniziative, una comunale e una regionale, dedicate al tema della sicurezza. In sala, oltre ai promotori, diversi rappresentanti dei comitati costituenti di Verona e provincia. Tra loro anche l’ex deputata Francesca Martini e gli imprenditori Andrea Lonardoni e Attilio Zorzi.
A rompere il ghiaccio è stato l’avvocato Andrea Bacciga, che ha presentato una petizione rivolta all’amministrazione comunale e alle autorità competenti. La richiesta è «di intervenire con maggiore decisione sul fronte della sicurezza», partendo da un aumento degli agenti della Polizia Locale e da un rafforzamento delle Forze dell’Ordine.
Tra le proposte c’è anche il ritorno del poliziotto o vigile di quartiere, insieme al ripristino dei divisori anti-bivacco sulle panchine comunali. Nel mirino finiscono, inoltre, i fenomeni legati ai gruppi di giovanissimi e alle cosiddette «bande di maranza», con la richiesta di un’ordinanza specifica per alcune delle zone considerate più delicate della città.
La raccolta firme parte già oggi e l’appuntamento è dalle 15 alle 20 in piazza Bra, dove sarà presente un gazebo.
Dalla città alla Regione, Valdegamberi ha illustrato la proposta di legge regionale numero 67 che punta a coinvolgere direttamente le famiglie quando un minore commette un reato. L’idea è che i servizi sociali possano avviare percorsi educativi e di responsabilizzazione rivolti alla famiglia. Se i genitori rifiutano senza giustificazione il percorso o lo interrompono, la proposta prevede la possibilità di sospendere alcuni benefici, contributi e agevolazioni regionali e comunali.
«Se un minore commette un reato, anche la famiglia deve assumersi le proprie responsabilità», ha detto Valdegamberi, riferendosi alla possibilità di togliere alloggi popolari e dei contributi pubblici a chi commette reati. «Il sindaco ha molti poteri, molte facoltà per intervenire sul territorio e in questi mesi, in questi anni non è riuscito o non ha voluto fare nulla che si occupasse dell’insicurezza. Anzi, quando i cittadini dicevano al sindaco che varie cose non vanno molto bene, parlava di percezione, come se ci fosse questo strano modo di sentire dei cittadini e invece la realtà oggettiva fosse un’altra», ha precisato Bacciga.
Ma dietro la conferenza sulla sicurezza ci sono le prossime elezioni comunali: Futuro Nazionale sta iniziando a farsi vedere e a costruire la propria squadra veronese. Bacciga e Di Dio sono tra i riferimenti cittadini, mentre Valdegamberi porta nel progetto il suo ruolo e la sua esperienza in Regione, oltre a puntare a Roma. Le comunali sono ancora lontane, ma i futuristi sono già in carreggiata. E la sicurezza è il primo argomento con cui ha deciso di presentarsi ai veronesi.



