Hellas, la strategia per tornare subito in Serie A

hellas stadio udali Ph Renzo Udali©

Idee chiare in casa Verona dopo il disastroso campionato che ha riportato i gialloblù in B. Idee chiare soprattutto da parte di chi gestisce Presidio Investors che ha già in mente la strategia per tornare subito in A ed evitare gli errori recenti.

Hellas, cosa non ha funzionato l’anno scorso

“Come proprietà, siamo responsabili di questi risultati”. È una delle primissime affermazioni di Christian Puscasiu all’indomani della retrocessione in B. Un’affermazione che sottolinea un aspetto importante: la dirigenza scaligera è la prima cosa che ha funzionato male nella disastrosa stagione chiusa al penultimo posto in classifica. “Abbiamo scelto la qualità dell’undici titolare, o comunque dei primi quattordici giocatori della rosa”, ha proseguito il patron di Presidio Investors “piuttosto che costruire un gruppo più ampio, magari composto da ventidue giocatori di livello medio ma con maggiore profondità”. 

E poi c’è la questione infortuni, strettamente correlata al collettivo sottodimensionato. C’è stata una fase della stagione in cui l’infermeria ha cominciato a riempirsi: Serdar, Suslov, Belghali, Bella-Kotchap. Una lista di nomi importanti che nel corso dei mesi è diventata un problema strutturale. Un altro aspetto che ha condizionato in maniera determinante l’esito del campionato gialloblù.

Del resto, già ad aprile scorso i migliori siti scommesse per la redazione di scommesse.org avevano chiuso le quote relative alla retrocessione degli scaligeri.

Un altro aspetto è quello relativo alla tenuta mentale della squadra in ogni finale di partita. E ancora una volta è proprio Puscasiu a sottolineare questa evidenza. “Abbiamo perso più di dieci punti subendo gol dopo il settantesimo minuto. Parliamo di partite che erano in equilibrio o sotto controllo e che, negli ultimi venti minuti, hanno preso una direzione diversa”. Ma è pur vero che 17 punti dalla quota salvezza rappresentano una distanza siderale non imputabile solo alla gestione degli ultimi minuti. Ciò che è mancato è un vero cambio di passo.

Il piano per tornare subito in Serie A

“I conti sono in ordine, vogliamo tornare subito in A e puntiamo ad avviare anche il progetto nuovo stadio. Ma la priorità numero uno è il nuovo allenatore”. Sono le affermazioni del solito Puscasiu nella lunga intervista concessa in conferenza stampa dopo la retrocessione. Affermazioni che però mostrano non solo sicurezza ma anche tanta lungimiranza. “Posso dire con assoluta certezza che oggi il Club è strutturalmente più forte rispetto al momento del nostro arrivo”. In effetti il debito è stato ridotto, gli obblighi fiscali e contrattuali della gestione precedente parzialmente risolti. “Siamo pienamente in regola sia dal punto di vista normativo sia da quello finanziario. Lo dico chiaramente perché, nel calcio italiano, non è qualcosa che si possa dare per scontato”.

Insomma, per Verona e tutta la sua gente, sarà solo un anno di transizione. “Affronteremo la Serie B con un solo obiettivo, tornare in Serie A già dalla prossima stagione. Abbiamo le risorse per perseguire questo obiettivo con serietà”. Il primo step è individuare il nuovo allenatore attorno a cui costruire un collettivo di valore. Il nome di Gilardino continua a circolare con insistenza. Ma in realtà tutto è in divenire.

l mercato gialloblù: chi resta, chi arriva e chi va

Mantenere il nucleo esistente o proseguire con una ristrutturazione più profonda dipenderà da alcune variabili di mercato: “Ci sono molti fattori da considerare”, ha detto Puscasiu, tra cui “la volontà del giocatore di restare e il tipo di offerta che potrebbe arrivare”. E le cessioni di atleti come Coppola, Tchatchoua, Cisse, Ghilardi e Giovane possono essere considerate non come operazioni speculative ma come colonna portante dell’auto-sostenibilità del club scaligero.

Intanto, i calciatori in scadenza al 30 giugno sono dieci. Si tratta di Orban, Nelsson, Al Musrati, Lovrić, Valentini, Lirola, Gagliardini, Akpa Akpro, Perilli e Toniolo. Sotto questo punto di vista tutto è in divenire.  Livramento tornerà dopo una stagione al Casa Pia. Yellu dopo una stagione all’Arouca. Difficile che Kastanos e Mitrovic restino a Verona. Dalla Reggiana, retrocessa in C, rientrano Charlys e Mathis Lambourde da provare a Folgaria. Idem per Nicolò Calabrese, reduce da una buona stagione con la Carrarese, salva in B con buon margine. Per Juan Manuel Cruz, bloccato da un infortunio a Trento, si profila l’ipotesi di un rinnovo del prestito.