Si è svolto venerdì 24 aprile 2026 alle ore 19, presso la Sala Ater di Verona in Piazza Pozza 1, il convegno dal titolo “Il confine spezzato tra amore e violenza. Presentazione del libro ‘Quando l’amore uccide. Il femminicidio tra devianze e controllo sociale’” della Dott.ssa Antonella Cortese, edito da Armando Editore. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione e confronto su un tema di drammatica attualità come quello della violenza di genere e del femminicidio, analizzato attraverso un approccio multidisciplinare che ha coinvolto professioniste provenienti da ambiti diversi.
Pur non potendo essere presente per impegni istituzionali, ha portato il proprio contributo l’On. Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. Sono intervenute in presenza la stessa autrice, Dott.ssa Antonella Cortese, psicologa e pedagogista; Filomena Lamberti, la cui toccante testimonianza di sopravvissuta alla violenza ha profondamente colpito il pubblico; la Dott.ssa Stefania Castricone, segretario generale Sinafi; la Dott.ssa Angela Di Canio psicoterapeuta e sessuologa; la Dott.ssa Daniela Scarpetta, psicologa dell’associazione 5D; e l’avvocato penalista Carlotta Fera, da tempo impegnata nelle iniziative di prevenzione sul territorio con l’associazione Next Verona Donne e l’Università degli studi di Verona.
L’incontro ha offerto spunti di analisi sul fenomeno del femminicidio, mettendo in luce le dinamiche relazionali, psicologiche e sociali che possono trasformare l’amore in controllo e violenza, fino agli esiti più estremi. Particolarmente significativa la testimonianza di Filomena Lamberti, tra le prime donne in Italia a raccontare pubblicamente la propria esperienza di violenza, che ha restituito con forza il volto umano di una tragedia troppo spesso affrontata solo in termini statistici.
Sottolinea Michela Bagnoli responsabile di Next Verona Donne: «Il convegno ha rappresentato un momento di grande valore, grazie alla presenza di relatrici di alto profilo che hanno contribuito, ciascuna con la propria competenza, a costruire un confronto ricco e concreto, rafforzando l’importanza della prevenzione, dell’educazione e della consapevolezza collettiva. Sottolineo la presenza di Filomena Lamberti: la sua storia non è solo un racconto, è una testimonianza viva di coraggio, dignità e forza interiore fuori dal comune. Filomena è una donna che, con rara umiltà e profonda generosità, ha scelto di trasformare il proprio vissuto in un atto di responsabilità verso gli altri, rendendolo uno strumento concreto di prevenzione, consapevolezza e aiuto. Le sue parole non si limitano a toccare, restano, scuotono, costringono a fermarsi e a riflettere. E soprattutto consegnano un insegnamento essenziale, spesso dato per scontato : il valore della libertà! Una libertà riconquistata, difesa, celebrata ogni anno come una rinascita. Un messaggio potente, che non si dimentica e che porterò con me, per sempre, con profonda stima e autentica ammirazione».



