(di Virginia Marchiori)
Si è svolta venerdì 24 aprile, presso il Teatro Ristori, la cerimonia di selezione dei cinque finalisti della 31ª edizione del Premio Campiello Giovani, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama letterario dedicato ai giovani tra i 15 e i 22 anni. L’evento ha coinvolto i 15 giovani scrittori selezionati a marzo dal Comitato di Selezione tra i 168 ragazzi che da tutta Italia e dall’estero hanno risposto alla call del premio, per decretare i cinque nomi che accederanno alla finale.
Dopo l’attenta valutazione dei semifinalisti, la giuria presieduta da Ermanno Paccagnini ha designato i cinque giovani autori che accederanno alla finale: Matteo D’Angelo di Arezzo con Con crescendo rossiniano, Mattia Schifaudo di Palermo con Conservare, Matteo Ghisleri di Vercelli con Ricalcolo percorso, Vincenzo Carlo Savoca di Carini (PA) con Il re di vetro e Ofelia Fioretti di Vicenza con Un panopticon.
Un risultato che testimonia la vivacità della scrittura giovanile italiana, con voci capaci di spaziare dai fatti di cronaca alle suggestioni medievali, dalla commedia al racconto intimista. La cerimonia, ospitata sul palco del Teatro Ristori, è stata condotta da Federico Basso e Davide Paniate, noti volti del cabaret e del programma televisivo Zelig, che con il loro stile ironico e pungente hanno animato la mattinata dialogando con i 15 semifinalisti. Durante l’evento si è esibita anche la compagnia veronese Diversamente Danza, che ha arricchito la giornata con una presenza artistica capace di emozionare il pubblico in sala.
L’evento, ospitato a Verona con il patrocinio di Confindustria Verona e il supporto dei Giovani Imprenditori, ha visto la partecipazione di Intesa Sanpaolo come main sponsor del Premio Campiello e partner esclusivo della sezione Giovani. A portare i saluti istituzionali anche i rappresentanti della Fondazione Cariverona.
Raffaele Boscaini, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, ha ribadito la vocazione del premio a restituire cultura al territorio, annunciando due collaborazioni per i finalisti: una visita tra le colline del Valdobbiadene e un progetto con H-Farm, polo di riferimento per l’innovazione giovanile.
Chiara Brentegani, Presidente dei Giovani Imprenditori, ha tracciato un parallelo tra scrittura e imprenditoria: «Che si tratti di avviare un’impresa o di mettere la propria voce su una pagina bianca, serve lo stesso coraggio.» Un messaggio esteso anche a chi non ha centrato la finale: «La vittoria non è perpetua e la sconfitta non è definitiva.»
Il Premio Campiello Giovani, giunto quest’anno alla sua 31ª edizione, si conferma un appuntamento consolidato e atteso, espressione della volontà del mondo imprenditoriale veneto di restituire al territorio in cui opera, sostenendo la cultura come seme del futuro. La cerimonia finale si terrà a Venezia il 3 ottobre 2026, dove il vincitore sarà proclamato e riceverà un premio di vacanza-studio in Europa.



