Il dramma di familiari e amici degli alcolisti entra in farmacia

Diffondere a tappeto l’attività di Al-Anon Associazione Gruppi familiari e amici di alcolisti per far conoscere l’attività svolta in forma totalmente anonima dalle 20 sedi disseminate in tutta la provincia scaligera. È questo l’obiettivo delle farmacie aderenti a Federfarma Verona attraverso la collaborazione con la sezione veronese dell’associazione attiva da oltre 40 anni che lancia un messaggio di speranza a tutti coloro che vivono accanto ad una persona alcolista, affinché possano finalmente ricominciare a vivere.

«Prima di tutto si deve accettare la situazione e poi sapere che c’è speranza – spiega in forma anonima la coordinatrice relazioni esterne Gruppi familiari Al-Anon -. Ammettere che in famiglia c’è una persona alcolista è il primo passo per affrontare questa patologia cronica che
sconvolge la vita del paziente e di tutta la sua cerchia affettiva. La disperazione di chi si trova a vivere accanto ad un alcolista è paralizzante perché di solito non si sa cosa fare, come comportarsi, a chi chiedere aiuto. La soluzione esiste e il nostro messaggio è rivolto proprio a chi si trova a subire in seconda battuta. Tutti i parenti, ma anche gli amici, si possono rivolgere ad Al-Anon indipendentemente dal paziente alcolista che potrà affrontare il suo percorso di sobrietà in maniera totalmente volontaria e personale, spesso parallela. I familiari essendo impotenti di fronte all’alcol non possono farcela da soli e devono, quindi, rivolgersi a chi ha già vissuto questa difficile esperienza per riprendere in mano la propria vita».

Tra le “vittime collaterali” degli alcolisti anche i figli spesso minorenni, costretti a subire situazioni familiari ad altissimo rischio di disagio e violenza, quasi sempre sommerse, a cui è dedicato un approccio particolare grazie ad Alateen l’associazione di giovani membri Al-Anon, tra
cui anche adolescenti, le cui vite sono state influenzate anch’esse dal bere di qualcun altro e risultano quindi particolarmente indicati nell’aiuto diretto ai coetanei.

«Siamo convinti che la collaborazione delle farmacie con la sezione veronese di Al-Anon sia funzionale alla diffusione capillare, ma discreta dell’attività svolta da questi gruppi di supporto in assoluto anonimato. Se è importante fare emergere situazioni patologiche, si deve anche aiutare concretamente familiari o amici di un paziente alcolista, che da soli non possono uscire dal tunnel della disperazione – spiega Martina Trittoni, segretario Federfarma Verona -. Tra i ruoli professionali del farmacista esiste quello di educatore sanitario sul territorio e in questo caso il valore aggiunto è mirato anche al superamento dello stigma e della vergogna che ingiustamente colpiscono e spesso paralizzano chi viene coinvolto a vario titolo nella dipendenza da bevande alcoliche. Ricordo, inoltre che l’alcol è causa di molte patologie, altrimenti evitabili, come cirrosi epatica, malattie cardiovascolari e cancro. Per questi motivi ci stiamo impegnando a eicolare attraverso locandine, ma anche tramite ledwall e monitor informativi presenti nelle farmacie il messaggio di aiuto e di speranza lanciato dall’associazione».

La “malattia dell’alcol” colpisce a tutte le età con oltre 8 milioni di soggetti a rischio in Italia (fonte Istituto Superiore di Sanità dati presentati nel 2026) ed è preoccupante l’abuso negli adolescenti anche giovanissimi tra gli 11 e i 13 anni, nonché la diffusione di mode come il binge drinking, l’abbuffata di alcol concentrata soprattutto nei fine settimana. Per prendere contatto con l’associazione visitare il sito www.al-anon.it in cui si possono trovare le sedi veronesi, telefonare