IRCCS Negrar, intelligenza artificiale e laser per nuovi trattamenti

Riporta il nome del genio olandese, il sistema avanzato per la diagnosi cellulare del tumore al polmone che è stato inaugurato questa mattina all’IRCCS di Negrar in occasione della tradizionale festa patronale. Taglio del nastro anche per Ally, il laser robotico a femtosecondi per la chirurgia della cataratta. Entrambi i dispositivi sono dotati di intelligenza artificiale. Van Gogh è una sorta di scanner che, traducendo in immagine digitale l’attività metabolica delle cellule tumorali, è in grado di stabilire in 2 minuti se il frammento di un nodulo polmonare
sospetto, prelevato attraverso broncoscopia toracica, può essere utilizzato dall’anatomopatologo per la diagnosi. Ciò consente all’endoscopista di decidere in tempo reale se concludere la procedura invasiva o se proseguire per altri prelievi ed esclude la necessità di ripetere l’indagine invasiva a causa dell’inadeguatezza del campione.

Il sistema Ally consente di realizzare con elevata precisione le incisioni corneali necessarie per l’intervento di cataratta e può correggere contestualmente anche l’astigmatismo. Grazie all’elevata accuratezza nel centraggio delle aperture, la tecnologia contribuisce a migliorare i risultati visivi post-operatori, un aspetto particolarmente importante quando vengono impiantate lenti intraoculari di ultima generazione, progettate per garantire una buona qualità della vista sia da lontano sia da vicino.

Van Gogh, un’immagine a colori individua le anomalie delle cellule

“Questo dispositivo trova la sua ideale applicazione nell’ambito della diagnostica toracica oncologica, il cui aspetto critico è la precisione del prelievo del tessuto per la biopsia, criticità dovuta alla configurazione particolare dell’apparato bronco-polmonare”, spiega il dottor Diego
Gavezzoli
, direttore dell’Unità clinico-chirurgica toraco-polmonare. “La precisione è fondamentale: dal campione l’anatomopatologo ricava informazioni, non solo riguardo la natura benigna o maligna del nodulo, ma anche la tipologia del tumore e la sua “carta di identità” genetica
dalle quali deriva il piano terapeutico che può prevedere la chirurgia, la terapia medica o la radioterapia impiegate da sole o associate”.

“Esso sfrutta il particolare metabolismo degli zuccheri (glicolisi) da parte delle cellule tumorali, differente rispetto a quello delle cellule sane”,
spiega il professor Giuseppe Zamboni, direttore dell’Anatomia Patologica. “La glicolisi provoca una vibrazione impercettibile delle cellule stesse, che il software di intelligenza artificiale traduce in un’immagine digitale colorata, evocativa della pittura del genio olandese. Da qui il nome della macchina.” L’aggregazione di cellule che si muovono in maniera anomala assume colorazioni gialle, arancioni o rosse. Quelle normali i colori del blu e del marrone.

Ally, l’AI che affianca il chirurgo in tempo reale

Con circa 650 mila interventi eseguiti ogni anno, la chirurgia della cataratta è la procedura più praticata in Italia e, complice l’invecchiamento della popolazione, è destinata a crescere ulteriormente. Pur essendo una procedura consolidata, questo intervento richiede elevata precisione e competenze specialistiche. In tale contesto si inserisce Ally, il laser robotico a femtosecondi supportato dall’intelligenza artificiale, progettato per affiancare il chirurgo e ottimizzare il recupero visivo dopo la sostituzione del cristallino opacizzato.
“L’intervento di cataratta si articola in tre momenti principali», spiega la dottoressa Grazia Pertile, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica. «La prima e fase è quella preoperatoria, durante la quale vengono raccolti i dati del paziente e definiti i parametri del cristallino artificiale da impiantare. Segue la fase chirurgica, con la rimozione del cristallino opacizzato, e infine lìinserimento della lente intraoculare che è stata scelta in precedenza, spesso personalizzata.

La particolarità del femtolaser Ally è la capacità di integrare, attraverso un software basato sull’intelligenza artificiale, le informazioni raccolte prima dell’intervento con quelle acquisite in tempo reale da sei telecamere installate sul dispositivo. Questo permette di personalizzare la procedura in base alle caratteristiche anatomiche dell’occhio del paziente ed ottenere le miglior prestazioni visive dalle lenti personalizzate”.