«La visita odierna al Quadrante Europa conferma il ruolo strategico di Verona all’interno della candidatura italiana per la realizzazione di un hub europeo dedicato allo stoccaggio, al recupero e al riciclo delle materie prime critiche. Una sfida fondamentale per il futuro industriale dell’Italia e dell’Europa».
Lo dichiara il Senatore Matteo Gelmetti al termine della visita effettuata insieme al Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, agli eurodeputati Elena Donazzan e Stefano Cavedagna, all’Assessore regionale Diego Ruzza e alla Consigliera regionale Claudia Barbera.
La visita al Quadrante Europa segue il sopralluogo svolto nella mattinata a Porto Marghera, individuato come nodo industriale di riferimento del progetto. L’obiettivo è costruire una filiera europea capace di garantire approvvigionamenti sicuri delle materie prime strategiche, riducendo le dipendenze esterne e rafforzando la competitività del sistema produttivo continentale.
«La combinazione tra Porto Marghera, quale polo industriale e di lavorazione, e Verona, con il suo Quadrante Europa e la sua posizione baricentrica lungo i principali corridoi logistici europei, rappresenta una candidatura credibile e competitiva per ospitare una delle infrastrutture strategiche più importanti del prossimo decennio», prosegue Gelmetti.
«Le recenti crisi internazionali hanno dimostrato quanto sia essenziale garantire catene di approvvigionamento sicure per le industrie europee. Per questo il progetto sostenuto dal Governo Meloni e dal Ministro Urso assume un valore che va ben oltre i confini regionali: si tratta di rafforzare la sovranità industriale europea e creare nuove opportunità di sviluppo, investimenti e occupazione qualificata».
«Verona si conferma così un asset strategico non solo per il Veneto, ma per l’intero sistema economico nazionale. La presenza delle massime istituzioni europee e nazionali testimonia l’importanza di una candidatura che può rendere l’Italia protagonista delle grandi scelte industriali del futuro».



