Cinta Magistrale, la Giunta finanzia nuovi restauri per 300mila€

La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per interventi di restauro conservativo della Cinta Magistrale, articolato in due lotti per un investimento complessivo di 300.000 euro. La proposta è stata presentata dalla vicesindaca e assessora al Patrimonio, Beni culturali e paesaggio, Barbara Bissoli.

I lavori, già inseriti nel Programma triennale delle opere pubbliche 2024–2026, riguardano due porzioni del sistema fortificato di Verona, di proprietà dell’Agenzia del Demanio e in concessione al Comune.

Il primo intervento interessa l’orecchione austriaco del Bastione di San Procolo, dove è prevista la demolizione degli spogliatoi realizzati a ridosso delle murature austriache — una superfetazione priva di titolo abilitativo che deve essere rimossa in attuazione degli impegni assunti dal Comune nell’Accordo di Valorizzazione del 2012 con l’Agenzia del Demanio e il Ministero della Cultura. Quell’accordo prevede la progressiva liberazione dei fronti bastionati da manufatti aggiunti nel dopoguerra, al fine di restituire alla fruizione pubblica il percorso lungo le mura. L’intervento si presenta particolarmente delicato: oltre alla demolizione della struttura incongrua, sarà necessario intervenire sulle murature austriache, parzialmente piastrellate in corrispondenza delle docce a suo tempo realizzate, e procedere in via preliminare alla bonifica dell’amianto presente in alcune porzioni. Per questo lotto sono state acquisite l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’autorizzazione paesaggistica e il parere favorevole della Prima Circoscrizione.

Il secondo lotto riguarda il tratto delle Mura di Cangrande della Scala compreso tra via San Zeno in Monte e Castel San Felice. L’intervento prevede la rimozione della vegetazione infestante, un’ispezione dettagliata con piattaforma aerea e la verifica palmo a palmo del paramento murario per individuare eventuali stacchi, la sistemazione della merlatura, ove presente, e la rimozione dei frammenti instabili. In parallelo, si sta concludendo in questi giorni la gara di affidamento dei lavori per la riedificazione delle porzioni crollate dell’antica muratura – che non fa parte delle Mura Magistrali – situata di fronte alle Mura di Cangrande della Scala sul confine tra l’ambito demaniale in concessione al Comune di Verona e la proprietà privata: i lavori di riedificazione sono attesi per l’avvio entro il prossimo settembre.

Dichiara la vicesindaca Barbara Bissoli: “Prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale volto alla cura delle Mura Magistrali di Verona, lo straordinario patrimonio che fa di Verona un esempio unico di città fortificata in diverse fasi e che le è valso il riconoscimento come Sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità; un patrimonio monumentale millenario che ci riempie di orgoglio e che occorre tenere in manutenzione e custodire con grande responsabilità per salvaguardarlo e trasmetterlo alle generazioni future.”