(di Rocco Fattori Giuliano – foto Scaligera basket) Dopo le due vittorie in casa, la Tezenis è scesa a Rimini per la terza gara di questa serie consapevole della voglia dei romagnoli di non cedere le armi facilmente. Fatale per i gialloblù il terzo quarto con i romagnoli ad accelerano mentre Verona non trova le percentuali e la precisione dei suoi giocatori-simbolo. Finisce 82-70 (21-20 nel primo quarto, 20-21 nel secondo, 27-11 nel terzo e 14-18 nell’ultimo quarto). Si torna in campo domenica.
Primo quarto : Dopo un minuto Rimini sblocca la partita con due punti dalla media. La Dole continua a battezzare Justin Johnson come in gara 2. Tyrus McGee si mette in proprio ed apre la partita per la Scaligera. Quattro punti consecutivi per i romagnoli, più concentrati nei primi minuti di gioco. Federico Zampini e Loro trovano 7 punti consecutivi e danno a Verona il primo vantaggio, 8 – 9. Pier Paolo Marini non ci sta e risponde con tre punti dalla lunga distanza. Andrea Loro in piena fiducia, subisce fallo dietro l’arco e manda a bersaglio tre tiri liberi. Piccolo parziale di Verona che si mette a +4 ma Rimini trova Pollone, con tre punti pesanti appena entrato in campo. La Scaligera sfrutta la maggiore esperienza e gioca d’astuzia. Rimini rimane a contatto e sull’ultimo possesso del periodo trova l’appoggio del +1, 21 – 20.

Secondo quarto : la difesa perde Filippo Baldi Rossi che punisce e rimette i gialloblù avanti. Porter rimanda avanti la Dole. McGee nervoso, ruba palla ma poi nell’esultare si prende il tecnico regalando un punto ai padroni di casa. Si alzano drasticamente le percentuali da dietro l’arco di entrambe le formazioni, botta e risposta sui due lati del campo da tre punti. Partita ad altissima intensità, la bimane di Loro mette la partita in parità 30 – 30. Rimini prende inerzia con Pollone da dietro l’arco e la stoppata di Gora Camara, 34 – 30. Verona corre egregiamente in contropiede e sfrutta le difficoltà di Rimini a rientrare in difesa velocemente, Loro trova Zampini che trova un’autostrada e inchioda il -2, 34 – 32. Le squadre rimangono sempre ad un possesso di distanza, ci pensa Johnson a rimettere la Scaligera avanti. Parziale di Marini che rimette la Dole a +3, 39 – 36. Tomassini porta Rimini al massimo vantaggio della serata, cinque punti di distacco sul 41 – 36. Andrea Loro risponde con cinque punti personali e pareggia i conti prima della pausa lunga, 41 – 41.
Scaligera basket, la cronaca del secondo tempo

Terzo quarto : Rimini apre il secondo tempo con una tripla. Dopo due attacchi affrettati, Verona riesce a costruire per il classico floater di Poser. Due palle perse dal palleggio di McGee e Rimini si riporta a +4. La Dole cambia intensità e si mette a +6, 51 – 45, con attacchi poi lucidi e difese più pronte. Fallo tecnico a Poser per proteste dopo un fallo su Camara e i romagnoli vanno a otto lunghezze di vantaggio. Poser riporta punti ai veronesi con un tap in sullo scadere dei ventiquattro. La scommessa di Rimini sembra pagare dividendi lasciando metri di spazio a Justin Johnson da dietro l’arco, 0/4 per il ragazzo del Kentucky. Altri due tiri liberi per Camara e Rimini vola a +10, 57 – 47. Pier Paolo Marini illumina il Palasport Flaminio con una tripla pesantissima. Baldi Rossi cerca di scuotere la Scaligera, canestro e fallo per iniziare la rimonta. Altri due per i gialloblù che si rimettono ad otto lunghezze di svantaggio, 60 – 52. Pollone perso da Ambrosini brucia la retina dall’angolo. Rimini scappa via, parziale di 27 a 11 e si mette a +16, lo scarto più grande di queste finali. Il terzo periodo finisce sul 68 – 52.
Ultimo quarto : Tomassini esce dai blocchi e ne aggiunge due per la Dole. La Scaligera ritrova McGee con una tripla difficile in emergenza, 70 – 55. Fallo antisportivo di Ambrosin sul tiro di Porter, Rimini va a +17, 72 – 55. Putback di Johnson dopo l’errore di Loro ma Verona fatica molto a trovare soluzioni. I romagnoli trovano ritmo dalla lunga distanza con una tripla di Marini sulla sirena dei ventiquattro dopo un buona difesa della Scaligera. I gialloblù provano a costruire ma le percentuali da tre punti non aiutano i veneti a rientrare in partita. Andrea Loro manda a bersaglio i suoi primi punti della ripresa, – 13 per Verona con 1:53 da giocare. Due liberi di Ambrosin accorciano la distanza a undici lunghezze. La stoppata di Camara du Zamponi chiude gara 3, il fattore campo favorisce la vittoria di Rimini 82 – 70.



