Italian Wine Brands – il primo gruppo vinicolo italiano quotato che vede come primo azionista il gruppo veronese Pizzolo – ha aperto questa mattina in Borsa a 21,6 €/azione in leggera crescita rispetto alla chisura di ieri (21,3€) e con una performance tornata positiva negli ultimi sei mesi. Sul titolo, nonostante il momento delicato per il sistema vino mondiale, permane l’interesse degli analisti con importanti target price. Ultimo report è quello della francese Midcap che sottolinea il miglioramento della posizione finanziaria della società guidata da Alessandro Mutinelli raccomandandone l’acquisto e individuando in 33€ /azione un target possibile. IWB ha completato la cessione del suo sito produttivo e immobiliare di Valle Talloria (Diano d’Alba, Piemonte) al Gruppo Caffo per un importo totale di 9,5 milioni di euro, di cui 9,1 milioni già incassati al closing del 23 dicembre 2025. Questo asset, inizialmente acquisito durante l’integrazione di Giordano Vini, aveva perso il suo carattere strategico per IWB a seguito del vasto programma di razionalizzazione industriale «One Company» condotto negli ultimi anni. Questo progetto mirava a ottimizzare la struttura industriale del gruppo centralizzando la produzione in poli più efficienti, riducendo le ridondanze e i costi e favorendo le sinergie operative tra le diverse filiali. In questo contesto, il sito di Valle Talloria è stato identificato come non essenziale nella nuova organizzazione industriale ed è stato messo in vendita già a giugno 2024. La transazione permette a IWB di monetizzare un asset non centrale nel suo modello industriale, semplificando al contempo la sua struttura produttiva e rafforzando la sua posizione finanziaria. I 9,1 milioni di euro incassati rappresentano un apporto di liquidità straordinario che contribuirà a migliorare la posizione del debito netto a fine 2025, che ora prevediamo sotto i 70 milioni di euro. Questa liquidità aggiuntiva potrà essere destinata alla remunerazione degli azionisti (aumento previsto del dividendo, riacquisti di azioni più consistenti) o a nuove opportunità di crescita esterna, in linea con la strategia del gruppo di creazione di valore. Il free cash-flow yield stimato per l’anno 2025 è pari al 13%, e sale al 17,4% includendo i proventi di questa cessione. Nell’attesa di conoscere i dati di chiusura dell’esercizio 2025 – le previsioni di Midcap indicano a 390,7 milioni il venduto 225 che salirà a 399 e 406 nel biennio prossimo – Italian Wine Brands, nel primo semestre 2025, ha proseguito nel lancio di nuovi prodotti per la Gen Z – focalizzati su sostenibilità e tendenze moderne nel consumo di vino ed in particolare del primo prodotto IWB ZERO alcol che arricchisce la gamma dei prodotti del Top Brand Grande Alberone-; l’ingresso nel segmento dei “Ready to drink” con il lancio negli Stati Uniti di Luna Pops prodotto a base di vino, arricchito da aromi naturali alla frutta a basso contenuto calorico e alcolico; il lancio della “Jubileum Edition” ovvero Grande Alberone Rosso “Jubileum Edition” in occasione dell’Anno Santo del Vaticano, con una bottiglia dorata ispirata allo stile barocco; una più efficace gestione degli acquisti che ha portato ad una riduzione del 5% del costo unitario del vetro.



