Il cuore oltre l’ostacolo. Lo sport femminile in cammino verso l’uguaglianza

Alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna e nel pieno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, la Prima Circoscrizione e l’associazione Biancarosa Onlus propongono una serata dedicata al faticoso e appassionante cammino delle donne nello sport. Giovedi 5 marzo alle ore 20.30, nella Sala ATER, verra’ proiettato «Il Cuore Oltre l’Ostacolo», il docu-film di 40 minuti prodotto da Biancarosa Onlus che ricostruisce l’evoluzione delle pari opportunita’ nella pratica sportiva: dalle norme sanitarie del 1975, che ancora classificavano le discipline come «adatte» o «non adatte» alle donne, fino alle Olimpiadi di Parigi 2024, le prime della storia a registrare la parita’ numerica tra atleti e atlete un traguardo che, tuttavia, rischia di restare un dato numerico privo di reale contenuto. Il reportage raccoglie le voci di calciatrici dell’Hellas Verona Women e cestiste dell’Alpo Basket, che testimoniano i grandi passi avanti compiuti negli ultimi anni ma anche la necessita’ di norme che garantiscano pari opportunita’ di pratica professionistica. Non mancano casi emblematici di pregiudizio culturale ancora recente. La risposta delle donne e’ fatta di caparbieta’ e passione. Nel docufilm, la campionessa olimpica di mountain bike Paola Pezzo ricostruisce come, in occasione della sua vittoria alle Olimpiadi di Atlanta, l’attenzione mediatica si concentro’ piu’ sul suo aspetto che sulla prestazione atletica. La motociclista Francesca Gasperi, protagonista di gare nel deserto del Sahara, racconta la volonta’ di superare ostacoli reali e culturali. Incoraggianti le testimonianze delle generazioni piu’ giovani – la velista Alexandra Stalder, la pesista Celine Delia, la pongista Valentina Perchinenna che esprimono la volonta’ di misurarsi alla pari e far valere il risultato, pur rilevando ancora una marcata differenza nella considerazione da parte del pubblico e dei media. «Lo sport e’ una ineguagliabile palestra di relazioni e di convivenza. Quel che si apprende praticando l’attivita’ sportiva, lo si esporta in tutti gli altri rapporti, dalla famiglia, alla coppia, al lavoro spiega Marianna Montanini, presidente di Biancarosa Onlus, associazione veronese attiva dal 2007 sui temi dell’uguaglianza di genere -. Con questo documento forniamo racconti e dati, perche’ da un lato e’ indispensabile ascoltare le donne che praticano lo sport e che vivono la condizione, dall’altro non si deve pensare che basti la loro passione per costruire la parita’ di genere». Alla proiezione seguira’ un dibattito pubblico con Mario Marchi, giornalista, Marisol Righetti, giocatrice di football americano, Luisella Bisello, tuffatrice olimpionica, e Linda Fabrello, presidente dell’ASD Horse Valley di Verona. «L’8 marzo 2026 cade proprio nel periodo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina dichiara Federica Zanotto, Consigliera della Prima Circoscrizione con delega a Sport e Pari Opportunita’ – Questi Giochi hanno dimostrato come tutti gli sport siano accessibili a entrambi i generi. Mi auguro che i successi delle nostre atlete diano ulteriore slancio alle federazioni nel raggiungimento della piena parita’ di trattamento». «Il cammino verso le pari opportunita’ – a volte ancora faticoso e lento – e’ uno dei cardini del significato dello sport come massimo strumento di inclusione sottolinea Lorenzo Dalai, Presidente della Prima Circoscrizione -. La pratica sportiva esprime e deve esprimere valori comuni che cancellano ogni differenza».