Mercati europei. La chiusura negativa oltreoceano impatta i listini del Vecchio Continente

I mercati azionari europei hanno inaugurato la sessione odierna all’insegna della cautela e della debolezza. Le principali piazze finanziarie si trovano a dover bilanciare i venti contrari provenienti da Wall Street con le sfide macroeconomiche domestiche, tra cui una crescita lenta e un settore manifatturiero sotto pressione per i costi energetici.

  • DAX 40: – 0,69% scambiando a quota 25.234,98 punti. . Il listino tedesco soffre per la debolezza dei settori manifatturiero e automobilistico, frenato da costi energetici elevati, concorrenza e indici PMI che segnalano stagnazione economica, spingendo gli investitori a evitare i titoli ciclici ed industriali del DAX.
  • CAC 40: fa registrare la performance peggiore, cedendo lo 0,74% e portandosi a 8.063,02 punti. La piazza parigina arretra per le prese di beneficio su lusso e beni discrezionali, legati al consumo in Cina. Le incertezze sugli stimoli di Pechino, l’attesa dell’incontro Trump-Xi e la fiducia manifatturiera francese ferma a 102 punti spingono alla prudenza.
  • FTSE 100: Il listino di Londra mostra una netta resilienza rispetto al resto del continente, registrando una variazione minima dello -0,01% a 10.704,14 punti, muovendosi di fatto sulla parità. Tale stabilità deriva dalla forte presenza di titoli legati a materie prime, minerari ed energetici, che beneficiano dei prezzi sostenuti degli idrocarburi e limitano le vendite.
  • FTSE MIB: -0,47%, muovendosi in area 51.741,37 punti. Piazza Affari segue il calo europeo, appesantita da industriali e difesa (es. Stellantis e Leonardo) per timori sui margini, ma contenuta dal sostegno di banche ed energetici (es. Banco BPM, Tenaris).

Wall Street. SP500 e Nasdaq in calo

Wall Street ha archiviato la giornata in territorio marcatamente negativo, penalizzata da un’ondata di prese di beneficio che ha colpito trasversalmente i settori growth e value, innescata dal rialzo dei rendimenti dei Treasury e dalle crescenti perplessità sulla sostenibilità dei margini legati agli investimenti in intelligenza artificiale.

L’indice S&P 500 ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,75%, attestandosi a 7.706,03 punti. La flessione ha evidenziato una rotazione settoriale in cui i comparti tradizionalmente difensivi non sono riusciti a compensare le perdite dei colossi tecnologici. Il Nasdaq Composite, indice a forte trazione tech, ha guidato i ribassi cedendo l’1,13% per chiudere a 26.936,04 punti. Titoli di punta come Alphabet e Amazon hanno registrato contrazioni rispettivamente del 3,8% e del 2,2%, riflettendo i timori degli analisti, tra cui quelli di Bank of America, circa un rallentamento degli utili nel settore tecnologico e una debolezza intrinseca nelle fee dell’investment banking per il terzo trimestre. Il Dow Jones Industrial Average ha limitato parzialmente i danni, cedendo lo 0,68% a 51.511,59 punti.

Questa debolezza strutturale oltreoceano, unita a un decennale statunitense che continua a esercitare pressione al rialzo sui rendimenti globali, ha generato un effetto di trascinamento che si è riversato immediatamente sui book di negoziazione europei.

Materie Prime

Materia PrimaValore (Ultimo)Variazione Ultime 24hVariazione YTD
Oro4.258,25 $/oz-0,65%-1,32%
Petrolio Brent105,56 $/bbl+2,46%+73,64%
Petrolio WTI93,96 $/bbl+1,96%+63,85%
Gas Naturale TTF74,54 €/MWh+3,01%+165,30%
Argento63,69 $/oz-1,15%-10,61%

Eventi Macro-Finanziari in Programma

OraPaeseEventoDato PrecedentePrevisto
08:45FRClima Fiducia Imprese/Consumatori103,0 / 86,0102,0 / 85,0
09:00ESIndice Prezzi Produzione (IPP) YoY+9,20%N/D
14:30USRichieste Iniziali Sussidi Disoccupazione196.000201.000
14:30USPermessi di Costruzione (Agosto)1,433 Milioni1,394 Milioni

Focus Italia

Lo spread BTP-Bund decennale si allarga a 95,4 punti base, con il rendimento del BTP italiano a 10 anni che sfiora il 4,50%. Un rendimento così elevato sul risk-free rate domestico condiziona le scelte di allocazione dei portafogli istituzionali (come fondi pensione e SGR) e aumenta il costo della provvista per le imprese italiane.

Sivolano Fincantieri e Leonardo. CDP ha collocato con successo il suo quarto Yankee Bond, con un’emissione da 1 miliardo di dollari riservata agli investitori istituzionali statunitensi e internazionali, i cui ordini hanno raggiunto circa i 2,4 miliardi di dollari.

Inoltre, secondo i dati ACEA, le nuove immatricolazioni di auto nell’UE sono aumentate del 5,3% dall’inizio dell’anno. Tra i principali costruttori, Stellantis ad agosto ha visto le immatricolazioni crescere del 3,5% a 109.823 unità; nei primi otto mesi le vendite sono aumentate del 4,7% a 1.360.488 unità, per una quota del 14,8% (14,9%), che sale al 15,6% se si considera anche Leapmotor.

Nessuna variazione significativa per l’euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,139.