(Rfg) I listini europei si muovono con estrema cautela. L’attenzione degli investitori è tutta rivolta al pomeriggio, quando verranno pubblicati i cruciali dati sul mercato del lavoro statunitense (incluso il tasso di disoccupazione), che saranno fondamentali per capire le prossime mosse della Federal Reserve sui tassi di interesse. Il Vecchio Continente inizia la seduta odierna con il freno a mano tirato, preferendo non prendere posizioni aggressive: DAX 40: Avvio in territorio negativo, con i contratti futures in calo di circa lo 0,84%. Sulla borsa tedesca pesa la pubblicazione dei dati mensili sulla produzione industriale e sulle esportazioni di marzo, che continuano a mostrare la fragilità della prima economia europea. CAC 40: anche Parigi apre in rosso con un -0,71% a 8.142 punti. Tutti i settori sono negativi fatta eccezione del settore energetico. FTSE 100: si accoda al clima di risk-off continentale, aprendo sulla difensiva (- 0,73%) in attesa dei numeri in arrivo dagli Stati Uniti nel pomeriggio. FTSE MIB: L’indice principale apre in calo dello 0,23%, scivolando sotto i 50mila punti. Piazza Affari è zavorrata dalle fisiologiche prese di beneficio sui titoli a maggiore capitalizzazione in chiusura di settimana, assorbendo l’incertezza generale dei mercati globali.
Nella seduta di ieri (giovedì 7 maggio), Wall Street ha chiuso in rosso dopo l’altalena dei prezzi del greggio: l’S&P 500 ha ceduto lo 0,4% fermandosi a 7.337,11 punti, mentre il Nasdaq Composite ha registrato una flessione dello 0,1% a quota 25.806,20 punti. Anche il Dow Jones ha lasciato sul terreno circa lo 0,6%.
Materie Prime
Il comparto energetico mostra segni di momentaneo raffreddamento con quotazioni in leggero calo o stabili, mentre i metalli preziosi restano in fase di consolidamento su livelli storicamente molto alti.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione Ultimo Anno / YTD |
| Oro (Gold) | $ 4.718 / oz | + 0,65% | + 9,18% |
| Petrolio Brent | $ 100,11 / bbl | + 0,23% | + 64,55% |
| Petrolio WTI | $ 94,52 / bbl | – 0,20% | + 64,57% |
| Gas Naturale (TTF) | € 44,30 / MWh | + 1,67% | + 57,26% |
| Argento (Silver) | $ 80,12 / oz | + 2,24% | + 12,43% |
Calendario Macroeconomico
La giornata è dominata dai dati sull’occupazione americana e sulla produzione industriale in Europa.
| Orario (CET) | Evento Macroeconomico | Area | Dettaglio e Previsioni |
| 08:00 | Produzione Industriale ed Export (Mar) | 🇩🇪 GER | Dati essenziali per valutare il rallentamento della “locomotiva d’Europa”. |
| 09:00 | Produzione Industriale (Annuale) (Mar) | 🇪🇸 SPA | Termometro dello stato di salute dell’industria iberica. |
| 14:30 | Tasso di Disoccupazione (Aprile) | 🇺🇸 USA | Il market mover della settimana: guiderà le aspettative globali sull’inflazione e sui tassi. |
| 18:00 | Discorso di Schnabel (Membro BCE) | 🇪🇺 UE | Attenzione a possibili dichiarazioni sull’orientamento monetario del Vecchio Continente. |
Focus Italia: La Rivincita delle Small Cap e Recordati Sotto la Lente
Sebbene l’indice principale di Piazza Affari sia oggi debole, sotto la superficie stiamo assistendo a una dinamica molto interessante. Gli investitori stanno operando una chiara rotazione dei portafogli, allontanando la liquidità dalle grandi aziende (esposte maggiormente ai venti contrari internazionali) per riversarla sulle società italiane di minori dimensioni, alla ricerca di nicchie di valore inespresso.
I Dati del Mercato Italiano per Capitalizzazione:
- FTSE MIB (Large Cap): Come anticipato, è l’indice che soffre di più in mattinata, segnando un ribasso che si aggira intorno allo -0,23% (a 49.215 punti).
- FTSE Italia Mid Cap: Flette in modo molto più contenuto, difendendosi con un lieve -0,19% a 59.722,25 punti.
- FTSE Italia Small Cap: È l’unico segmento in netta controtendenza e in territorio positivo, con un incoraggiante rialzo dello +0,34% a 35.448,75 punti. Le aziende a bassa capitalizzazione ignorano le turbolenze e attraggono capitali freschi.
Unicredit, il cancelliere Merz contro i tagli di Orcel

A pesare su Piazza Affari la difesa e le banche. In coda Leonardo (-3%), Bper (-2,1%), e Unicredit (-2,1%) che resta sotto i riflettori per il dossier Commerzbank (-1,2% a Francoforte dopo l’annuncio di un taglio di altre 3mila posizioni lavorative e una accelerazione sull’AI). Ieri un nuovo affondo del cancelliere Merz sull’Ops della banca guidata da Andrea Orcel: ‘Non è questo il modo di trattare istituzioni come una banca tedesca, così’ si distrugge la fiducia’, ha affermato.
Tengono a galla il listino principale Diasorin (+1%), Prysmian (+0,7%) e Stellantis (+0,4%), che ha annunciato stamattina l’intenzione di rafforzare la partnership strategica con Leapmotor. Ma soprattutto rimbalzano i petroliferi: Tenaris +1,9% – dopo il tonfo della vigilia legato a una guidance cauta e con il mercato che guarda anche al cambio al vertice con il nuovo Ceo Gabriel Podskubka – ed Eni +1,5%. Fuori dal paniere principale in rialzo Pirelli (+1,1%), dopo un trimestre con utile netto in crescita, mentre il numero uno Marco Tronchetti Provera ha chiarito che il recente intervento del Golden Power sulla governance, garantisce alla societa’ ‘piena aderenza alle normative Usa e ai veicoli connessi’.



