“Con il marchio IGP ‘Mobile di Verona’ vogliamo tutelare e valorizzare una filiera d’eccellenza composta da oltre 1.200 imprese del Veneto, un patrimonio unico di piccole e medie aziende artigiane che affonda le sue radici nell’arte secolare dell’intaglio e dell’intarsio e che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy apprezzata in tutto il mondo”.
Lo dichiara il sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la senatrice Mara Bizzotto (Lega), in riferimento alla chiusura della fase nazionale senza alcuna opposizione per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) del “Mobile di Verona” e all’avvio da parte del Mimit dell’iter trasmissivo all’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) per il definitivo marchio di tutela comunitaria.
Il provvedimento interessa un’area ad alta vocazione produttiva che comprende l’intera provincia di Verona e diversi comuni delle province di Padova e Rovigo, a salvaguardia di un comparto storico dell’arredamento artigianale e su misura che spazia dal design personalizzato a lavorazioni uniche come la laccatura a foglia oro e argento, l’effetto marmorino, l’impagliatura e le imbottiture capitonné.
“Si tratta di un traguardo molto importante per tutto il tessuto produttivo del Veneto, un passaggio fondamentale che apre direttamente la fase di registrazione formale nel Registro dell’Unione europea come già stiamo facendo per il vetro di Murano e il merletto di Burano”, continua il sottosegretario Bizzotto che spiega: “Questo marchio difende la qualità e l’identità del lavoro dei nostri maestri artigiani dalle contraffazioni e offre una leva strategica per rafforzare la competitività delle nostre PMI sui mercati globali. Un percorso reso ancora più forte dal profondo legame con la storia del territorio e dalla sinergia tra formazione e produzione, che vede protagonisti il Consorzio di Tutela del Mobile di Verona, la Scuola Appio Spagnolo di Cerea e l’Accademia di Belle Arti di Verona”.



