Tosi incastra Spinazzè-Cibo: ha mentito al giudice. Ma Nordio mandi gli ispettori

“Il signor Spinazzè in arte Cibo? È stato liberato dal giudice in base a dichiarazioni non rispondenti al vero e non verificate. Chiederemo al Ministro della Giustizia Nordio di mandare gli ispettori a Verona”.

Lo annuncia l’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi, nella foto qui sopra, che si sofferma sui fatti accaduti: “Spinazzè, alias Cibo, dopo l’arresto è stato rilasciato perché è caduta l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti a suo carico. Uno immaginerebbe che il giudice abbia riscontrato le prove oggettive e poi deciso. E invece no, Cibo-Spinazzè viene liberato sulla fiducia, dopo aver realizzato una piantagione illegale, con impianto di irrigazione e quant’altro.  Cibo-Spinazzè infatti ha dichiarato al giudice che piantava marijuana per uso terapeutico personale, perché faceva fatica a reperire in farmacia la cannabis che gli è stata prescritta dal medico. Ha detto che c’è solo una farmacia a Verona che ce l’ha e che le liste d’attesa sono lunghe. Ma non è vero, le farmacie sono diverse (ben tredici. ndr) e sono reperibili sul sito dell’Ulss 9, come è ovvio e giusto che sia, perché chi ha determinate malattie e ha la prescrizione del suo medico ha il diritto di accedere alla terapia e gli viene erogata regolarmente. Dunque mi chiedo, come può il giudice aver rilasciato Spinazzè in base a una dichiarazione non rispondente al vero? Bastavano pochi minuti per verificare, come ha fatto senza alcuna difficoltà il sottoscritto…”.

Tosi prosegue: “Spinazzè, amico dell’assessore Buffolo, quello che partecipa alle manifestazioni contro le Forze dell’Ordine, è uomo di estrema sinistra, fortemente politicizzato, noi siamo distanti anni luce da lui, ma il punto qui è un altro ed è come si applica la giustizia. A qualsiasi altro cittadino in casi del genere sarebbero chieste le prove di quanto affermato, mentre Spinazzè è stato rilasciato dal giudice sulla fiducia e su dichiarazioni non riscontrate. Pertanto, chiederemo al Ministro Nordio di mandare gli ispettori a Verona”.