Palazzo Bocca Trezza, ecco la cittadella del terzo settore

Palazzo Bocca Trezza, con i due edifici che affacciano su via XX Settembre e il giardino monumentale, diventa il nuovo polo civico e sociale di Veronetta: nasce la “Cittadella del Terzo Settore”. La Giunta comunale di Verona ha approvato la deliberazione n. 844/2026 che definisce la ripartizione degli spazi del compendio di Palazzo Bocca Trezza e sancisce la nascita della “Cittadella del Terzo Settore”, un progetto innovativo di rigenerazione urbana e sociale destinato a trasformare il compendio storico del quartiere di Veronetta in un centro socio-culturale aperto alla città.

Palazzo Bocca Trezza, di proprietà comunale, è stato oggetto di un importante intervento di restauro e ristrutturazione nell’ambito del Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie (D.P.C.M. 25 maggio 2016), finanziato in buona parte dallo Stato e, negli utlimi anni, anche dal Comune di Verona. Il recupero del compendio, situato tra via San Nazzaro, via XX Settembre, vicolo Fontanelle San Nazzaro e vicolo Terrà si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del quartiere di Veronetta e rappresenta un investimento concreto per il benessere della comunità locale e dell’intera città.

La “Cittadella del Terzo Settore”

Cinque locali distribuiti su quattro piani dell’edificio — per una superficie complessiva di circa 228 mq — saranno riservati alla Direzione Promozione dei Diritti e Sussidiarietà per la realizzazione della Cittadella del Terzo Settore che si occuperà di servizi per l’animazione territoriale e l’inclusione sociale, rivolti a famiglie, minori, giovani, persone a rischio di esclusione e over 65:

Piano terra – locale n. 0.23 (54,88 mq)

Primo piano – locale n. 1.24 (57,70 mq)

Secondo piano – locali n. 2.03 (23,95 mq) e n. 2.04 (41,55 mq)

Terzo piano – locale n. 3.15 (49,70 mq)

Questi spazi saranno gestiti attraverso un percorso di co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017), con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del Terzo Settore, favorire la collaborazione tra enti, associazioni e realtà territoriali, e rafforzare la partecipazione attiva e la coesione sociale della comunità locale. Indirizzi per la gestione degli altri spazi: mix funzionale ad alto impatto sociale, valorizzando i risultati del percorso di co-programmazione e di ascolto del territorio già svolto e assicurandone una gestione unitaria ed organica.

Per la restante parte, il compendio sarà destinato, sotto la gestione della Direzione Patrimonio, a una pluralità di funzioni in linea con le destinazioni d’uso già previste dai precedenti atti di indirizzo: uffici comunali e sala convegni; spazi per attività produttive, espositive, culturali e di socializzazione, inclusi co-working, laboratori, spazi espositivi e per il tempo libero.

L’obiettivo è creare un ecosistema partecipativo e inclusivo, capace di generare comunità, benessere e competenze — con particolare attenzione alle competenze digitali — e di promuovere innovazione sociale, culturale ed economica non solo per Veronetta ma per l’intera città. Nell’ambito della gestione complessiva, il Comune di Verona manterrà la piena disponibilità gratuita per almeno 52 giorni all’anno delle tre sale civiche al primo piano (locali n. 1.01 da 49,28 mq, n. 1.02 da 118,94 mq e n. 1.03 da 44,46 mq), da utilizzare per finalità istituzionali.

“Palazzo Bocca Trezza rappresenta una straordinaria opportunità per restituire alla città uno spazio di qualità al servizio della comunità — dichiara Luisa Ceni, Assessora alle Politiche sociali e abitative, Terzo Settore e Ambito Territoriale Sociale. — Con la Cittadella del Terzo Settore vogliamo costruire un luogo dove le realtà associative, i cittadini e le istituzioni possano incontrarsi, collaborare e dare vita a progettualità condivise di interesse generale. Verona con il sindaco Damiano Tommasi è stata una delle prime città a introdurre l’assessorato al Terzo settore con l’obiettivo di dare risposta ad uno dei punti qualificanti del programma elettorale. Come del resto quello di creare una cittadella del Terzo Settore e così abbiamo fatto”.

“Poter restituire alla Città un compendio monumentale di tale valore storico e culturale dopo tre anni di interventi coordinati, diretti e realizzati con passione, competenza e puntualità è di griande soddisfazione – aggiunge Barbara Bissoli, vicesindaca e assessora all’Edilizia Monumentale e al Patrimonio – ma rappresenta anche una responsabilità, considerati i rilevanti investimenti pubblici, statali e comunali, che dovranno essere valorizzati con una gestione quanto più efficace ed efficiente, a garanzia di una sostenibilità economica duratura, con massima soddisfazione per il quartiere che da anni attendeva questa rigenerazione”.