La seduta si apre all’insegna del consolidamento e di progressi frazionali per le principali piazze del Vecchio Continente, reduci dai forti rialzi messi a segno nella vigilia: FTSE MIB: Esordisce in positivo guadagnando lo +1,16% e vola a quota 52.440 punti. Piazza Affari beneficia della stabilità dello spread BTP-Bund (intorno ai 72-73 punti base) e dall’ottima risposta al rilascio del BTp Italia Si. I guadagni sono parzialmente frenati solo dalla flessione fisiologica dei colossi dell’energia (come Eni) colpiti dal ribasso del greggio. CAC 40: Registra un avvio a +080% attestandosi a 8.451 punti. Il listino francese si muove in territorio positivo, trainato da Schneider Energy (+3,02%), Safran (+2,75%) e dal recupero dei titoli ciclici e del lusso in scia al miglioramento del sentiment di mercato, nonostante i deludenti dati sulle vendite al dettaglio cinesi rilasciati nella notte. DAX 40: Apre in frazionale rialzo dello +0,72% a 25.070 punti. L’industria tedesca, manifatturiera ed energivora, accoglie con sollievo il crollo dei prezzi di gas e petrolio. FTSE 100: Segna un progresso dello +0,66% a quota 10.499 punti. Il listino britannico fatica a tenere il passo dei “cugini” europei a causa della sua elevata concentrazione di grandi compagnie energetiche (come Shell e BP), penalizzate dalla ritirata delle quotazioni del petrolio.
Ieri sera Wall Street ha registrato una seduta straordinaria, trainata dal massiccio ritorno dei capitali sui titoli tecnologici e growth in scia all’accordo sul Medio Oriente. L’S&P 500 ha chiuso in rialzo dell’+1,65% a 7.554,29 punti, mentre il Nasdaq Composite è letteralmente esploso con un +3,07% a 26.683,94 punti. A spingere gli acquisti è stata la discesa dei rendimenti dei Treasury americani e il perdurante ottimismo sull’hardware IA, sostenuto anche dall’annuncio di una maxi emissione obbligazionaria da 20 miliardi di dollari da parte di Nvidia.
Materie Prime
La tregua geopolitica ha letteralmente sgonfiato le quotazioni del comparto energetico, mentre l’oro si mantiene tonico sulle attese di tassi d’interesse in calo.
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione Ultime 24h | Variazione da Inizio Anno (YTD) |
| Oro | $ 4.345 / oz | + 0,80% | + 0,56% |
| Petrolio Brent | $ 81,45 / bbl | – 2,11% | + 33,87% |
| Petrolio WTI | $ 78,85 / bbl | – 2,43% | + 37,30% |
| Gas Naturale (TTF) | € 42,39 / MWh | – 0,29% | + 50,70% |
| Argento | $ 70,60 / oz | + 0,89% | – 1,01% |
Calendario Macroeconomico di Oggi
La seduta odierna si preannuncia densa di appuntamenti statistici di assoluto rilievo per i mercati azionari e valutari.
- 04:00 – Cina: Rilascio dei dati macroeconomici. La produzione industriale di maggio accelera al +4,5% (sopra le attese del +4,3%), mentre le vendite al dettaglio piatte (0,0%) confermano la persistente debolezza dei consumi domestici.
- 10:00 – Italia: Pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (NIC) finale di maggio da parte dell’Istat. Il dato si attesta al +3,2% su base annua (+0,4% mensile), confermando una discreta vischiosità dell’inflazione spinta dai servizi e dai trasporti.
- 11:00 – Germania: Rilascio dell’Indice ZEW sul sentiment economico. Le previsioni degli analisti stimano un recupero a -5,5 punti (rispetto ai -10,2 della rilevazione precedente).
- 11:00 – Eurozona: Indice del costo del lavoro annuale (atteso stabile al +3,3%).
- 14:30 – USA: Pubblicazione dei dati sul mercato immobiliare con i nuovi cantieri residenziali e permessi edilizi di maggio (attesi stabili a 1,42 milioni di unità).
- In giornata – Giappone: La Bank of Japan (BoJ) ha annunciato lo storico rialzo dei tassi d’interesse a breve termine all’1,0% (con voto a maggioranza 7-1) per contrastare i rischi di inflazione.
- In giornata – USA: Prende ufficialmente il via la riunione di politica monetaria di due giorni del FOMC (Federal Reserve).
Focus Italia: la riconfigurazione del risiko bancario
A Piazza Affari l’attenzione degli investitori è equamente divisa tra l’andamento del comparto azionario e l’importante collocamento obbligazionario sul debito sovrano. Oggi prende il via la seconda giornata di collocamento sul MOT di Borsa Italiana per il BTP Italia Sì (scadenza giugno 2031) , il titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale e riservato ai piccoli risparmiatori (retail). La prima giornata si è chiusa con un debutto record: la raccolta ha superato i 3,18 miliardi di euro a fronte di 95.571 contratti sottoscritti (superando la precedente emissione del BTP Italia 2032). Il titolo offre un tasso cedolare annuo minimo garantito dell’1,60% più la rivalutazione semestrale legata all’indice FOI dell’Istat. Nel comparto azionario prosegue inesorabile il risiko bancario. Dopo l’annuncio a sorpresa di Banco BPM per una fusione “tra pari” con Banca MPS, Intesa Sanpaolo (in coordinamento con BPER Banca e Unipol) ha sferrato una contromossa lanciando un’OPAS totalitaria su MPS e Mediobanca, valorizzando le azioni senesi a 10,091 euro (con un premio del 12,5%). Un’operazione destinata a ridisegnare la mappa della finanza italiana.
Il Titolo Italiano in Evidenza Oggi: Telecom Italia (TIM)
Il faro indiscusso delle contrattazioni odierne a Piazza Affari è Telecom Italia (TIM). L’azienda – nel grafico d’apertura – ha ufficialmente dato esecuzione al raggruppamento azionario (reverse stock split) nel rapporto di 1 nuova azione ogni 10 esistenti. Il capitale azionario ordinario si riduce così da 21,35 miliardi a circa 2,13 miliardi di azioni , con il prezzo ufficiale di borsa rettificato da 0,7886 euro a 7,886 euro (il titolo scambia oggi intorno a 7,867 euro ).
La manovra punta ad abbandonare la qualifica di “penny stock” per attrarre nuovi flussi da parte dei grandi fondi istituzionali internazionali. Nel frattempo, TIM sostiene attivamente il valore del proprio titolo proseguendo il piano di buyback: tra l’8 e il 12 giugno la società ha acquistato 7.577.294 azioni proprie a un prezzo medio di 0,7692 euro (circa 5,83 milioni di euro complessivi). A dare ulteriore linfa al titolo si aggiunge la decisione dell’agenzia S&P Global Ratings, che ha promosso il rating creditizio della compagnia a “BB+” con outlook stabile.



