La Giunta ha approvato, nell’ambito della sessione ordinaria relativa alle variazioni al Bilancio di Previsione 2026–2028, la definizione transattiva della vertenza riguardante la risoluzione della convenzione per la costruzione e gestione del parcheggio interrato “San Zeno” in piazzetta Corrubio (nella foto VeronaSera). “Nella variazione di bilancio che sarà all’ordine del giorno del Consiglio Comunale della prossima settimana – spiega l’assessore al Bilancio, Michele Bertucco – è stato inserito il finanziamento per la definizione transattiva della vertenza relativa al parcheggio interrato di San Zeno, in piazza Corrubbio. A fronte di una richiesta iniziale di risarcimento danni di quasi 40 milioni di euro, l’accordo è stato raggiunto per 1.800.000 euro.
A seguito di questo accordo, il Comune potrà finalmente avviare tutte le attività necessarie alla riapertura del parcheggio, chiuso da anni e indispensabile sia per il quartiere di San Zeno sia per l’intera città”. La deliberazione autorizza la destinazione di una quota dell’avanzo di amministrazione 2025 per far fronte all’accordo transattivo che chiude definitivamente il contenzioso legato all’impianto sotterraneo nel cuore del quartiere. L’importo stanziato è pari a 1,8 milioni di euro.
La copertura finanziaria proviene interamente dall’avanzo di amministrazione 2025, specificamente dalla parte accantonata al fondo rischi contenzioso: una scelta che consente di risolvere la controversia senza gravare sulle ordinarie risorse di spesa corrente né ricorrere a nuovi oneri per i cittadini.
L’avanzo complessivo del 2025, approvato con il Rendiconto della gestione finanziaria in data 30 aprile 2026, ammonta a 265.452.941,02 euro, di cui oltre 154 milioni accantonati a copertura di fondi rischi e impegni futuri. La quota destinata alla vertenza San Zeno è pertanto pienamente sostenibile rispetto alle consistenze accantonate. La delibera è stata corredata dei prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile, nonché del parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti ai sensi dell’art. 239 del TUEL.
Con questo atto l’Amministrazione comunale intende mettere un punto fermo su una vicenda giuridico-patrimoniale che si trascinava da tempo, liberando risorse di pianificazione e garantendo certezza delle posizioni contabili in vista della programmazione futura sul comparto della mobilità e della sosta nel centro storico veronese.



